(AGENPARL) - Roma, 20 Luglio 2026 - "Il San Pio di Castellaneta è arrivato al punto di non ritorno. Se qualcuno pensa di smantellare questo ospedale nel silenzio generale, sappia che dovrà assumersene davanti ai cittadini tutta la responsabilità politica e amministrativa. Ho chiesto la convocazione urgente in audizione dell'assessore regionale alla Sanità, del direttore del Dipartimento Salute, dell'intera direzione strategica della Asl Taranto, della direzione medica del San Pio e delle organizzazioni sindacali di categoria per fare piena luce sulla situazione dell'Ospedale di Castellaneta.
Da settimane assistiamo a un susseguirsi di decisioni e indiscrezioni che, se confermate, delineano un quadro devastante. Si parla della chiusura del Punto Nascita, della riduzione dei posti letto di Medicina e Chirurgia, del progressivo svuotamento dell'Ortopedia, della contrazione delle attività chirurgiche e ambulatoriali e, come se tutto questo non bastasse, si decide persino di ridurre le prestazioni aggiuntive proprio mentre gli ospedali sopravvivono grazie ai sacrifici del personale. Non è più il momento delle rassicurazioni di circostanza. È il momento della verità. La Regione dica chiaramente ai cittadini se intende salvare il San Pio oppure accompagnarlo verso un lento e inesorabile declino.
Qui siamo oltre ogni livello di allarme. Il Pronto Soccorso di Castellaneta rappresenta un presidio strategico per tutta l'area occidentale della provincia di Taranto, per l'arco jonico e per i territori confinanti con Bari e Matera. In estate serve una popolazione che cresce in maniera esponenziale per la presenza turistica. Pensare di affrontare questa emergenza con un solo medico in turno significa mettere a rischio la sicurezza dei pazienti e degli stessi operatori.
