(AGENPARL) - Roma, 17 Luglio 2026 - Davide Toffolo, Parola di Pasolini
Fumetti, disegni, collage
Forte di Bard. Valle d’Aosta
31 luglio – 8 novembre 2026
A cura di Paola Bristot e Marco Minuz
Un progetto Forte di Bard e Suazes
La mostra Davide Toffolo, Parola di Pasolini presenta al Forte di Bard dal 31 luglio all’8 novembre 2026, tavole a fumetti, disegni e collage del graphic designer Davide Toffolo che accompagneranno il pubblico nel pensiero del celebre poeta e regista, attraverso la sua stessa voce. Ripercorrendo il percorso narrato nel romanzo a fumetti di Toffolo dal titolo “Pasolini“, pubblicato 25 anni fa, e oggi considerato un’opera fondamentale nella storia della graphic novel italiana, l’esposizione curata da Paola Bristot e Marco Minuz con la partecipazione diretta dell’autore, riflette su alcuni dei concetti espressi da Pier Paolo Pasolini con grande lucidità e profondità intellettuale, ancora attuali.
La mostra promossa da Forte di Bard con Suazes accompagna il visitatore in un itinerario all’interno della genesi del volume e del suo immaginario. Sono esposte nelle sale dell’Opera Mortai un centinaio di tavole originali, disegni, collage, fotografie, documenti e materiali legati all’opera e alla produzione pasoliniana, che restituiscono la natura stratificata e profondamente poetica del progetto artistico di Toffolo. Con il pretesto narrativo di un incontro con un enigmatico personaggio che sostiene di essere Pier Paolo Pasolini, Toffolo costruisce un’opera che sfugge alla linearità biografica e a qualsiasi intento didascalico. Quello che emerge è piuttosto un itinerario nei luoghi, nelle parole e nelle ossessioni pasoliniane: poesia, cinema, politica, borghesia, corpo e memoria si intrecciano in una dimensione sospesa tra realtà e visione. Il viaggio di Toffolo inizia da Versuta, frazione di Casarsa della Delizia, paese natale della madre, dove si erano rifugiati negli anni della seconda guerra mondiale, per toccare poi Bologna, dove è nato nel 1922 e si è formato e laureato, quindi segue Roma, centrale per la sua attività di romanziere e regista, tocca l’Etna e Grado, dove ha girato le scene rispettivamente di “Porcile” e di “Medea” per concludersi a Madrid, di fronte al quadro “La fucina di Vulcano” di Velasquez dove lo stesso Pasolini dice di vedersi raffigurato.
Nel corso del racconto il confine tra autore e personaggio si dissolve progressivamente, dando vita a un dialogo simbolico e quasi iniziatico tra Pasolini e Toffolo, dove il fumetto diventa strumento filosofico, poetico e civile. La mostra intende così restituire tutta l’attualità e la forza del pensiero pasoliniano, mostrando come la sua parola continui ancora oggi a interrogare il presente. Il visitatore ascolterà le parole di Pasolini e le leggerà nella poesia “Il coccodrillo”, nelle tavole del romanzo grafico, nei disegni del Concerto live realizzato da Toffolo con la sua band I tre Allegri ragazzi Morti, e infine nella installazione-collage eseguita per la mostra al Forte di Bard. I materiali espositivi si arricchiscono con i riferimenti alle fotografie dei luoghi pasoliniani, dei volti di Pasolini realizzati dai più importanti fotografi italiani, dei fotogrammi delle scene di “La terra vista dalla Luna“, il cui story board è stato disegnato a fumetti dallo stesso Pasolini, oltre che dal totem con il corpo di Pasolini che si compone e scompone nella scena del live, del Concerto disegnato. A completare la mostra una video-intervista a Pasolini, realizzata da Annapaola Martin, dove Davide Toffolo racconta il suo rapporto con il regista e lo sviluppo del progetto espositivo. Se il mitomane del romanzo di Davide Toffolo è una finzione e un espediente letterario, la parola di Pasolini è vera così nel romanzo come nella mostra.
Il romanzo “Pasolini”
L’artista ha scritto il romanzo “Pasolini” nel 2001 e dalla sua prima pubblicazione, ne sono seguite molte altre, l’ultima per Bonelli Editore (2026), ma ne sono state fatte diverse traduzioni in lingua inglese, francese, tedesca e serba. Un lungo percorso anche nel tempo quindi e un conseguente assorbimento ideale e concettuale del pensiero e della parola di Pasolini. Mai come nel caso di questa mostra è azzeccata la citazione della famosa frase recitata da Totò nel film “Uccellacci e uccellini“: «I maestri sono fatti per essere mangiati».
Biografia
Pier Paolo Pasolini (1922-1975) è stato uno dei più importanti intellettuali italiani del Novecento. Poeta, romanziere, regista e saggista, ha raccontato con dolorosa lucidità e spirito critico le contraddizioni della modernità, della borghesia e del cambiamento sociale. Nasce a Bologna il 5 marzo 1922, da Carlo Alberto, ufficiale di fanteria di illustre famiglia ravennate, e da Susanna Colussi, insegnante elementare di Casarsa della Delizia in Friuli. Pasolini scrive i primi versi a Sacile al’età di sette anni. Frequenta il ginnasio a Reggio Emilia, il liceo a Bologna. Nel novembre del ’45 si laurea a pieni voti in Lettere a Bologna, con una tesi su Giovanni Pascoli. Al 1947 si iscrive al Pci. Dal 1947 al 1949 insegna in una scuola media a Valvasone, paese a dodici chilometri da Casarsa. Una denuncia per corruzione di minori e atti osceni in luogo pubblico scatena un putiferio. Il poeta è sospeso dall’insegnamento e il Pci lo espelle. L’aria in Friuli è diventata irrespirabile e ai primi di gennaio del 1950 Pasolini parte per Roma con la madre. Alla fine del 1952 esce il poderoso lavoro sulla poesia dialettale del Novecento, che ottiene consensi unanimi. Esordisce nel cinema come regista tra il 1960 e il 1961. La produzione poetica pasoliniana fra il 1961 e il 1964 viene raccolta nel volume Poesia in forma di rosa. Nell’ottobre del 1966 il Festival di New York ospita i film Accattone e Uccellacci e uccellini e fa il suo primo viaggio in America. Trasumanar e organizzar è l’ultimo libro di poesie pubblicato da Pasolini (aprile 1971). Nel gennaio del 1973 inizia la collaborazione con il Corriere della Sera. La notte tra il 1° e il 2 novembre 1975 muore a 53 anni assassinato in uno spiazzo all’Idroscalo di Ostia.
La mostra verrà inaugurata e presentata alla stampa giovedì 30 luglio alle ore 18.00.
Davide Toffolo, Parola di Pasolini
Orari
feriali: 10.00 | 18.00
sabato, domenica, festivi: 10.00 | 19.00
lunedì chiuso
aperta tutti i giorni ad agosto
Tariffe*
Intero: 15,00 euro
Ridotto: 12,00 euro
Gratuità: possessori Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta e Abbonamento Musei Lombardia Valle d’Aosta; Membership Card Forte di Bard; fascia 0-18 anni.
*Le tariffe includono altri due spazi espositivi a scelta.
