(AGENPARL) - Roma, 16 Luglio 2026 - Livorno, 16 luglio 2026 – L'ottava edizione di Leggermente si avvia alla conclusione con gli ultimi due appuntamenti in programma (ma già si annuncia una appendice ad agosto).
Sul palco di Villa Fabbricotti, sabato 18 luglio ore 18.30 Mirella Scardozzi, Lucia Frattarelli Fischer e Daniela Stiaffini presentano Tra i manoscritti di Giuseppe Vivoli. Storico, viaggiatore, fondatore dell'Accademia Labronica. Introduce la curatrice Stefania Fraddanni.
L'evento è in collaborazione con Fondazione Livorno che conferma il suo impegno di stretta collaborazione con la Biblioteca Labronica, nella cura e nella custodia della memoria locale e a sostegno del territorio. La collana Quaderni della memoria di Fondazione Livorno si arricchisce quindi con questa nuova pubblicazione, la sesta, intitolata Tra i manoscritti di Giuseppe Vivoli. Storico, viaggiatore, fondatore dell'Accademia Labronica. Vivoli, funzionario alle dipendenze del dipartimento di Sanità di Livorno, vissuto nell'Ottocento, noto per aver scritto un'opera monumentale, gli Annali di Livorno, è stato anche un appassionato viaggiatore. La scoperta è stata comunicata alla Fondazione dalla famiglia Lazzara (conosciuta a Livorno per l'antica attività di lavorazione del corallo) che ha segnalato il ritrovamento, presso la propria abitazione, di cinque diari di viaggio manoscritti, di cui quattro inediti.
Grazie all'impegno di tre studiose e esperte di storia, Mirella Scardozzi, Lucia Frattarelli Fischer e Daniela Stiaffini, l'analisi del materiale, cospicuo e ben conservato, contenente una meticolosa descrizione delle tappe dei viaggi, arricchita da disegni e documenti vari, ha consentito di delineare con maggiore definizione la personalità di questo uomo di cultura. Oltre alla grande passione per i viaggi, Giuseppe Vivoli coltivava anche un grande amore per la sua città e ci ha tramandato tante informazioni sulla storia, la vita e l'architettura di Livorno. È stato uno dei fondatori dell'Accademia Labronica, il cenacolo scientifico e letterario che più tardi darà origine alla Biblioteca Labronica e la sua figura è legata ad una tale quantità di interessi da costituire una traccia per l'approfondimento della storia ottocentesca di Livorno e delle sue intense trasformazioni. Durante questo percorso di studio del personaggio, sono stati esaminati altri manoscritti conservati tra le Carte Vivoli alla Biblioteca Labronica, una miniera di informazioni contenuta in 50 faldoni di manoscritti, verbali, appunti, annotazioni e anche disegni del Vivoli.

