(AGENPARL) - Roma, 16 Luglio 2026 - "La proposta del relatore Pittalis di negare alla Procura di Roma l'accesso alle chat tra Andrea Delmastro e Mauro Caroccia lascia sconcertati. Desta particolare sorpresa se si ricorda che lo stesso Delmastro, in audizione davanti alla Commissione parlamentare Antimafia, non ha mai eccepito alcuna riservatezza sulle comunicazioni in questione, presentandosi anzi come parte offesa della vicenda e insistendo sulla propria totale estraneità ai fatti contestati a Caroccia. Se davvero non c'è nulla da nascondere, come sostenuto a più riprese dall'ex sottosegretario, non si comprende per quale ragione la maggioranza scelga ora di innalzare un argine procedurale così rigido, invocando un onere motivazionale che la stessa Procura, a nostro avviso, ha già ampiamente soddisfatto indicando soggetti, periodo e finalità investigative. A questo si aggiunge un'ulteriore incongruenza politica: la premier Meloni aveva assicurato, all'indomani dello scoppio del caso, che non avrebbe coperto nessuno. Chiediamo quindi a Fratelli d'Italia e al relatore di chiarire come si concili quell'impegno pubblico con una relazione che, di fatto, blinda la corrispondenza del parlamentare proprio nel momento in cui la Procura chiede di ricostruire la genesi societaria della 'Bisteccheria d'Italia' e i rapporti con un condannato per legami con il clan camorristico dei Senese. In Giunta alla Camera continueremo a chiedere che l'esame prosegua con tutte le garanzie costituzionali dovute, ma senza sconti né scorciatoie procedurali che finiscano per proteggere più il partito di maggioranza che le prerogative parlamentari." Così Antonella Forattini capogruppo Pd in giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera.
Roma, 16 luglio 2026