(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - "Istituire un collegio unico mondiale al Senato e accorpare le ripartizioni alla Camera significa ignorare la realtà delle comunità italiane nel mondo. Nessuno può rappresentare allo stesso modo cittadini che vivono in continenti diversi, con storie, esigenze e percorsi completamente differenti. Così si perde inevitabilmente il legame con il territorio e con le comunità che ogni parlamentare è chiamato a rappresentare".
"Le comunità del Nord America, come quelle di altre aree del mondo, rischiano di vedere cancellata una rappresentanza conquistata con anni di lavoro, di presenza e di ascolto. Il rapporto diretto tra eletto ed elettore viene sacrificato sull'altare della convenienza politica della maggioranza".
"Questa non è una riforma della rappresentanza, ma il suo svuotamento. Il Partito Democratico continuerà a difendere il diritto degli italiani all'estero ad avere una voce autentica in Parlamento e a essere rappresentati da chi conosce davvero i territori e le comunità che è chiamato a servire".
Roma, 15 luglio 2026