(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2026 - "La sanità non è un tema su cui fare propaganda. Non accettiamo lezioni da chi sta portando avanti a livello nazionale il percorso per l'autonomia differenziata. Nonostante le sentenze della Corte Costituzionale, a livello nazionale si stanno discutendo gli schemi di preintesa con le regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, Regioni che chiedono maggiore autonomia in materia di tutela della salute. Il Movimento 5 Stelle è fortemente contrario rispetto alle preintese sull'autonomia differenziata che sono state avviate dal Governo, perché si tratta di una riforma che rischia di spaccare l'Italia e di penalizzare le regioni del Mezzogiorno. Prima di trasferire le funzioni, infatti, vanno definiti i livelli essenziali delle prestazioni e ogni trasferimento deve essere preceduto da un'istruttoria rigorosa, analizzando la situazione Regione per Regione. Nulla è stato fatto di tutto questo. Le preintese procedono in maniera identica per quattro regioni, senza analisi, senza LEP e senza garanzie per chi è già indietro. Con l'autonomia differenziata le regioni del nord potranno trattenere risorse e fissare autonomamente le tariffe sanitarie, potranno attrarre medici e specialisti offrendo condizioni migliori. Le Regioni che oggi già perdono personale e pazienti vedranno accelerare questo processo, col rischio di restare sempre più indietro. Per fare un esempio, ciò significa che lo stesso intervento chirurgico, la stessa visita medica o la stessa prestazione sanitaria potrebbero essere pagate in modo diverso nel sistema pubblico, a seconda della regione in cui saranno effettuate. Il rischio è che la mobilità sanitaria del sud verso il nord aumenti esponenzialmente. È verosimile quindi che le strutture sanitarie ridurranno gli investimenti nel Mezzogiorno in termini di attrezzature, di materiali, di competenze e che crescerà il debito che ogni anno le regioni del Sud devono a quelle del nord per le prestazioni effettuate fuori regione, rendendo sempre più difficile colmare questo divario. Se già esistono delle diseguaglianze territoriali in fatto di diritto alla salute nel nostro Paese, quello che vuole fare il Governo nazionale certamente rischia di aumentare questo divario. L'autonomia differenziata porterà allo smantellamento dei diritti in questo Paese e sancirà e legittimerà le diseguaglianze territoriali che già esistono e che spaccano il nostro Paese. Come Movimento 5 Stelle, a livello nazionale, abbiamo votato convintamente contro le pre-intese avanzate dalle quattro Regioni, perché riteniamo che effettivamente non ci possano essere cittadini di serie A e cittadini di serie B e che i diritti debbano essere uguali per tutti sull'intero territorio nazionale. Non è neanche corretto dire che il Fondo sanitario nazionale è stato aumentato, come sostiene il Governo, perché in realtà le risorse non bastano a coprire l'aumento dell'inflazione e dei costi, per questo bisogna fare riferimento alla spesa sanitaria in rapporto al PIL. Solo il Governo Conte 2 ha alzato gli investimenti in sanità fino al 7,4% del PIL, dopodiché sono scesi fino al 6,1 per cento attuale. Il cdx tenta di difendere le Case di Comunità, noi stiamo monitorando la loro realizzazione, ma vogliamo ricordare che se sono state finanziate è stato grazie al presidente Conte, che si è battuto in Europa riuscendo a portare a casa quasi 200 miliardi di euro, una cifra che nessun altro Governo era mai riuscito ad avere. Sempre quel Governo si è preoccupato di potenziare la sanità territoriale proprio grazie a quelle risorse. I fatti ci dicono che, una volta completate, le Case e gli ospedali di comunità avranno bisogno di personale dedicato, medici e infermieri indispensabili per la piena operatività delle nuove strutture. Non è stato fatto un piano dedicato a livello nazionale e il Decreto Schillaci è stato ritirato. Cosa ha da dire il centrodestra a riguardo? Questo non è il momento di dividersi, bensì è il momento di difendere insieme gli interessi della Puglia per incrementare adeguatamente il fondo sanitario nazionale e dire no all'autonomia differenziata"./comunicato
Trending
- SCOMPENSO CARDIACO E DIABETE, LE MARCHE PRIME IN ITALIA CON UN PERCORSO PER LA DIAGNOSI PRECOCE
- Cisgiordania: Ghio (PD), Liberare subito volontari fermati, Governo intervenga con urgenza
- COVID. RUSPANDINI (FDI): DA SINISTRA INADEGUATEZZA POLITICA IN COMMISSIONE, FAREMO PIENA LUCE
- Acerbo (Rifondazione): noi d’accordo con Cgil su patrimoniale, legge già pronta
- Covid, Graziano (Pd): solidarietà a Speranza, da Fdi attacchi indegni
- Palinsesto del canale satellitare di sabato 7 e domenica 8 novembre
- [Comune Palermo] Sostegno alle imprese. Pubblicato avviso esplorativo contributi fino a 45 mila euro
- Buoni Sport’, il Comune di Castiglione della Pescaia rinnova il sostegno alle famiglie
- Intervista alla Senatrice Marinella Pacifico: “NEXUS: oltre le luci e le chiacchiere, serve un avvicendamento radicale”
- Barachini: grave foto falsa Tajani, Bonaccini si scusi e la rimuova
