(AGENPARL) - Roma, 13 Luglio 2026 - Rinnoviamo con forza la necessità che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy apra al più presto un tavolo nazionale di confronto
Livorno, 13 luglio 2026 – Questa mattina l'assessore al Lavoro del Comune di Livorno, Federico Mirabelli, ha incontrato la Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) e le organizzazioni sindacali di categoria per fare il punto sulla vertenza del call center Konecta, alla luce degli esiti dell'ultimo incontro svoltosi in Prefettura. Particolarmente significativa è stata la presenza al tavolo di una rappresentanza di TIM, coinvolta dal Prefetto nel confronto sulla situazione dell'azienda e sulle prospettive occupazionali delle lavoratrici e dei lavoratori. La notizia positiva emersa dall'incontro è stata la conferma dei volumi produttivi, già programmati, che consentiranno di sostenere il contratto di solidarietà al 20% fino al termine dell'anno. Adesso la sfida si sposta sui prossimi sei mesi ovvero fino alla scadenza degli ammortizzatori sociali. Sarà determinante rafforzare il confronto tra tutti i soggetti coinvolti per individuare soluzioni condivise e garantire risposte concrete. In questo quadro, l'Unità di crisi della Regione Toscana, con la quale siamo costantemente in contatto, si è già attivata per promuovere un confronto in sede regionale con tutte le parti interessate, con l'obiettivo di accompagnare il percorso per favorire l'individuazione di soluzioni condivise. Su questa vertenza, tuttavia, si fa sentire e pesa l'assenza del Governo e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nell'ultimo anno la Regione Toscana ha infatti richiesto formalmente, in almeno due occasioni, sia l'apertura di un tavolo nazionale presso il Ministero dedicato alla crisi del comparto delle telecomunicazioni, sia l'istituzione di un tavolo specifico sulla vertenza Konecta. A entrambe le richieste, ad oggi, non è arrivata alcuna risposta. A conferma di questa disattenzione da parte del Governo e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy vi è anche lo sciopero con mobilitazione nazionale proclamato dalle organizzazioni sindacali di categoria dal 13 al 27 luglio. Tra le principali rivendicazioni vi è proprio la richiesta di istituire un tavolo permanente di confronto tra Governo, imprese del settore e parti sociali, con l'obiettivo di governare i profondi processi di trasformazione che stanno investendo il comparto, a partire dall'impatto dell'intelligenza artificiale sull'occupazione e sull'organizzazione del lavoro. L'assessore Mirabelli commenta che "le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali sono pienamente condivisibili. Per questo rinnoviamo con forza la necessità che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy apra al più presto un tavolo nazionale di confronto, capace di accompagnare il processo di trasformazione del settore delle telecomunicazioni. È necessario governare questi cambiamenti, cogliendone le opportunità attraverso adeguate politiche industriali e sociali, affinché innovazione e sviluppo non si traducano in nuova precarietà o disoccupazione ma in occasioni di crescita e tutela dell'occupazione".
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