(AGENPARL) - Roma, 10 Luglio 2026 - CON IL MODELLO MILANO. SERVE UN'ALLEANZA PER LA CITTÀ PUBBLICA CONTRO I
SIGNORI DELLA RENDITA"
"È un fatto politico importante che nel centrosinistra romano si stia
finalmente aprendo una discussione sulle politiche dell'amministrazione
capitolina e sulle prospettive della futura coalizione. È un confronto che
salutiamo con interesse, perché conferma che il modello di governo della
città adottato in questi anni non può più essere considerato intoccabile".
Lo dichiara Giovanni Barbera, segretario romano di Rifondazione Comunista e
membro della Direzione nazionale del partito, commentando il dibattito
apertosi sul futuro di Roma.
"Se davvero si vuole costruire uno schieramento democratico e di
cambiamento, occorre avere il coraggio di mettere in discussione le scelte
che hanno caratterizzato la Giunta Gualtieri, a partire dalle politiche
urbanistiche e abitative. Basta con il modello Milano. Roma non può
continuare a essere pensata come uno spazio da mettere a disposizione dei
grandi fondi immobiliari e dei signori della rendita."
"Lo sviluppo urbano deve tornare a rispondere all'interesse pubblico:
diritto all'abitare, servizi di prossimità, mobilità sostenibile, verde
pubblico e rigenerazione delle periferie devono sostituire la logica della
valorizzazione immobiliare. Va recuperata un'idea di città pubblica che in
questi anni è stata progressivamente cancellata."
"Per questo guardiamo con favore a tutte le iniziative che stanno
rimettendo in discussione questo modello. Rifondazione Comunista è pronta a
collaborare con tutte le forze politiche, sociali, civiche e associative
disponibili a costruire un'alternativa. Lo abbiamo già dimostrato
promuovendo venerdì 3 luglio un confronto pubblico, molto partecipato, nei
nostri locali al quale hanno partecipato esponenti del Partito Democratico
critici della Giunta Gualtieri, del Movimento 5 Stelle, di AVS, Possibile,
Volt e numerose realtà sociali impegnate quotidianamente nella difesa della
città."
"È il momento di costruire un'alleanza per la città pubblica contro i
signori della rendita e del profitto. L'alternativa non può limitarsi a
discutere di candidature o di equilibri tra partiti: deve mettere in
discussione un modello urbanistico che ha favorito la rendita e la
privatizzazione della città. Roma ha bisogno di una svolta vera che
garantisca finalmente l'interesse pubblico"