(AGENPARL) - Roma, 10 Luglio 2026 - "Questa mattina l'ennesima denuncia arriva dalle pagine dei giornali: alla ASL di Taranto per una TAC al ginocchio bisogna attendere dicembre 2029. È questa la fotografia di una sanità che continua a mettere a dura prova il diritto alla salute dei pugliesi.
Il presidente Antonio Decaro ha impostato una parte importante della sua comunicazione politica sulla riduzione delle liste d'attesa evidenziano attività di recupero e anticipazione di prestazioni già prenotate negli anni precedenti. Ma il punto vero è un altro: non basta recuperare le attese pregresse se chi prenota oggi continua a non ricevere visite ed esami nei tempi previsti dai codici di priorità.
La normativa prevede tempi ben precisi: le prestazioni urgenti devono essere garantite entro 72 ore, quelle brevi entro 10 giorni, quelle differibili entro 30 o 60 giorni a seconda della prestazione, mentre quelle programmate entro 180 giorni. Eppure la realtà che vivono ogni giorno i cittadini è diversa. La domanda che i pugliesi si pongono è semplice: cosa succede a chi oggi esce dallo studio del medico con una prescrizione? Riceverà davvero la prestazione nei tempi stabiliti dal suo codice di priorità?
