(AGENPARL) - Roma, 9 Luglio 2026 - Domenica 12 luglio ore 18.30 Sandrone Dazieri, in dialogo con Stefano Masoni, presenta La mossa del granchio (Rizzoli) in cui l'autore costruisce un'indagine che si muove tra memoria e presente, intrecciando un cold case con una storia personale che riemerge in modo imprevisto. Quando Dante Torre si trova di fronte al ritrovamento di un corpo rimasto nascosto per anni, il caso si rivela subito più complesso del previsto. Il segno di un possibile rituale, una comunità legata a un passato oscuro e una serie di morti sospette aprono una spirale investigativa che coinvolge direttamente la sua storia. Accanto a lui torna Colomba Caselli, in un equilibrio già collaudato tra intuizione e confronto. Il romanzo costruisce così una tensione crescente, in cui ogni elemento rimanda a qualcosa di irrisolto. Un thriller che unisce ritmo narrativo e profondità psicologica, mantenendo costante il senso di pericolo e ambiguità.
Lunedì 13 luglio alle 18.30 è la Memoria con la maiuscola ad essere protagonista, grazie alla presenza di Anna Foa che, in dialogo con Elisabetta Cosci, riflette sul significato dell'espressione che dà il titolo al suo libro Mai più (Laterza). "Mai più" è una formula che attraversa la memoria del Novecento e continua a interrogare il presente. In Mai più, Anna Foa mette in discussione il modo in cui viene utilizzata oggi nel dibattito pubblico, affrontando temi complessi e sensibili: la memoria della Shoah, il concetto di genocidio, il significato e i confini dell'antisemitismo e dell'antisionismo. Attraverso un'analisi storica e critica, Foa indaga come queste categorie vengano interpretate o strumentalizzate, evidenziando le tensioni che attraversano il confronto contemporaneo. Un percorso che rimette al centro la responsabilità della memoria e il suo rapporto con l'attualità, interrogando il senso stesso del "mai più" nel nostro tempo. Anna Foa è storica, specializzata in storia culturale dell'età moderna e nella storia degli ebrei in Europa e in Italia. Ha insegnato Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma e ha dedicato gran parte della sua ricerca alla memoria della Shoah. Ha pubblicato numerosi saggi, tra cui Ebrei in Europa, Diaspora, Portico d'Ottavia 13, Gli ebrei in Italia e Le vie degli ebrei. Nel 2024 ha pubblicato Il suicidio di Israele (Laterza), con cui ha vinto nel 2025 il Premio De Sanctis e il Premio Strega Saggistica.
Leggermente è nato nel 2019 dalla collaborazione tra Biblioteca Labronica del Comune di Livorno, Cooperativa Itinera, Feltrinelli Librerie, Chioschino di Filippo Brandolini e dalla preziosa collaborazione con Fondazione Livorno, impegnata a supporto della cultura cittadina. Oggi ha anche il contributo di: Regione Toscana Consiglio Regionale e Livorno città che Legge
Ingresso libero
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