(AGENPARL) - Roma, 9 Luglio 2026 - Per la terza volta un incidente alla ex Esplodenti Sabino di Casalbordino
(Ch) provoca vittime. Per ora il bilancio è di un morto e un ferito grave.
L'azienda è stata acquisita da una multinazionale turca dopo l'ultimo
sequestro da parte della magistratura ma evidentemente non è migliorato il
quadro relativo alla sicurezza.
Dopo il primo incidente costato tre vittime io e Augusto De Sanctis
denunciammo le inadempienze di Prefettura e autorità competenti relative a
uno stabilimento ad alto rischio che rientra nella Direttiva Seveso.
Seguì una nuova esplosione con altre tre vittime.
nulla osta per produrre proiettili esplosivi.
La Regione non rilasci questa autorizzazione e i poteri pubblici si
attivino per la chiusura definitiva di questa fabbrica di morte legata al
ciclo militare e che mi sembra sia stata protetta da servizi segreti e
apparati dello stato.
Ricordo che nel 1999 il proprietario e il direttore tecnico della Sabino
patteggiarono per aver detenuto illegalmente dieci tonnellate di esplosivo
Saia presentò un'interrogazione parlamentare su esplosivi partiti dai porti
abruzzesi con destinazione Medio Oriente ed ex Jugoslavia.
Sarebbe ora di liberare il territorio da una presenza così pericolosa e che
si offrano alle maestranze alternative occupazionali.
Comunista – Sinistra Europea
