(AGENPARL) - Roma, 9 Luglio 2026 - "Accogliamo con soddisfazione la sentenza della Corte d'Appello relativa
riporta al centro una vicenda che da oltre vent'anni rappresenta
un'anomalia inaccettabile nel cuore della Capitale". Lo dichiara Giovanni
Barbera, segretario romano di Rifondazione Comunista e membro della
Direzione nazionale del partito.
"Il punto non è soltanto l'occupazione di un immobile pubblico. Il punto è
che CasaPound è un'organizzazione incompatibile con i valori antifascisti
della Costituzione repubblicana. Riteniamo che sia uno scandalo che un
movimento di questo tipo abbia potuto mantenere per oltre vent'anni la
disponibilità di una sede di proprietà pubblica nel centro di Roma".
"Mentre migliaia di famiglie attendono una casa e l'emergenza abitativa
continua ad aggravarsi, quello stabile deve essere restituito alla
collettività e destinato a finalità sociali e di interesse pubblico, non
alla sede di un movimento che rivendica pubblicamente la propria
incompatibilità con la nostra Carta Costituzionale".
"Roma è una città che affonda le proprie radici nella Resistenza e
nell'antifascismo. Ci auguriamo che questa sentenza rappresenti anche
l'occasione perché le istituzioni assumano tutte le iniziative necessarie
per chiudere definitivamente questa vicenda e restituire quello stabile
alla città".