(AGENPARL) - Roma, 8 Luglio 2026 - "Salvini veramente non si rende conto che il totale fallimento suo e di Giorgia Meloni sta condannando gli italiani a vivere l'ennesima estate d'inferno? Ma davvero nel governo, nel partito e nel Paese non è rimasto nemmeno un amico del ministro in grado di spiegare la situazione per come è e non per come Salvini vuole raccontarla con parole, numeri e percentuali che servono solo a nutrire la sua propaganda ma che arrivano come schiaffi agli italiani costretti a viaggiare ogni giorno con ore di ritardo?" Lo dichiara il deputato PD e vicepresidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu in replica al ministro Salvini durante il Question Time.
"I cantieri che il ministro ha elencato ancora una volta – avverte il dem – non c'entrano nulla. Il problema del nostro Paese è la totale incapacità di questo governo di gestirne gli effetti, le conseguenze nella vita delle persone. E quando il PD gli chiede senza avere risposta di dimezzare i costi dei biglietti perché raddoppiano i tempi di percorrenza, chiede solo un atto di rispetto e di giustizia nei confronti dei cittadini". "Salvini non risponde sui costi, sul caos informativo, sulla mancanza di assistenza per ogni singolo guasto – continua il parlamentare – ma sceglie ancora una volta di negare la realtà. Salvini non fornisce il numero complessivo dei ritardi dei treni quando dentro a quel dato c'è tutta la vita che si sta rubando a pendolari, studenti, lavoratori e turisti. Li abbiamo contati noi per lui: sono 7 anni e mezzo solo nei primi sei mesi dell'anno. E non abbiamo contato i giorni di sciopero, per non permettergli l'ennesima strumentalizzazione contro i diritti dei lavoratori, perché chi lavora in prima linea deve essere difeso e tutelato sempre, anche dalle aggressioni, come fino a oggi non siete stati capaci di fare". "Siamo disposti a regalargli una calcolatrice se non è capace a fare i conti – aggiunge – e può anche aiutarlo a capire che la Lega è il partito che ha governato più a lungo l'Italia negli ultimi 10 anni. Quindi se deve scaricare la colpa su chi c'era prima dovrebbe citofonare a Matteo Salvini".
"In questi ultimi 4 anni il governo aveva i numeri per fare tutto e non ha fatto nulla e ora pensa solo alla legge elettorale per restare al potere o caccia l'Ad di Ferrovie dello Stato per dividersi le nuove nomine, ma l'unica cosa che dovrebbe fare per migliorare i trasporti italiani è mandare a casa il peggior ministro dei trasporti della storia della Repubblica e, con lui, la Presidente del Consiglio che l'ha scelto, l'ha difeso fino alla fine", conclude Casu.
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