(AGENPARL) - Roma, 8 Luglio 2026 - "Lo avevamo detto e non siamo purtroppo sorpresi: dopo il blitz con il quale un anno fa il governo aveva cancellato per decreto il diritto di milioni di italiani nel mondo a trasmettere la cittadinanza ai loro figli è adesso la volta del voto all'estero. Eliminando le attuali quattro ripartizioni elettorali si renderebbe ancora più labile il già complesso rapporto tra i parlamentari eletti all'estero e i propri elettori". Così il deputato Pd Fabio Porta, eletto nella circoscrizione Estero.
"La diminuzione del numero di componenti alla Camera e al Senato – conclude Porta – aveva già penalizzato in maniera ingiusta ed eccessiva questo rapporto ed è evidente che ridurre a una o due ripartizioni l'intera rappresentanza degli italiani nel mondo rappresenterebbe un colpo al cuore della circoscrizione estero. La maggioranza dovrebbe concentrarsi sulla lotta ai brogli e su come mettere in sicurezza il voto all'estero, ma a quanto pare preferisce intervenire ancora una volta a gamba tesa e senza un'adeguata discussione in Parlamento per un esclusivo ed evidente tornaconto di tipo elettorale".
Roma, 8 luglio 2026