(AGENPARL) - Roma, 7 Luglio 2026 - Commissione Agricoltura, Camera dei Deputati – 7 luglio 2026**
Il 7 luglio 2026 la XIII Commissione Agricoltura della Camera dedica un’intera giornata alle audizioni sul disegno di legge C.2984, che modifica la legge 157 del 1992 sulla tutela della fauna selvatica e sull’attività venatoria. La seduta è stata strutturata in due blocchi distinti, uno pomeridiano dedicato alle associazioni ambientaliste e scientifiche e uno serale riservato alle associazioni venatorie.
La sessione delle 13.30 prevede la presenza delle principali organizzazioni impegnate nella tutela della fauna e dell’ambiente. Sono intervenuti i rappresentanti della LIPU, di Legambiente, del WWF, dell’ENPA, della LAC e di OIPA Italia, insieme agli esperti della Società Italiana di Etologia, del Centro Italiano Studi Ornitologici e dell’Associazione Italiana per la Wilderness. Tutti hanno espresso preoccupazioni per la compatibilità del disegno di legge con la direttiva Uccelli e con le indicazioni dell’ISPRA, segnalando criticità legate ai richiami vivi, all’estensione del calendario venatorio e alla gestione delle specie in deroga. È stato inoltre ricordato che un fronte di 57 associazioni ha chiesto formalmente il coinvolgimento della Commissione Ambiente, ritenendo che il provvedimento abbia un impatto diretto sulla tutela degli ecosistemi.
La sessione delle 20.15 è dedicata al mondo venatorio. Sono in audizione i rappresentanti di Federcaccia, Arci Caccia, ANLC, ANUU migratoristi ed Enalcaccia. Le associazioni dei cacciatori sostengono la necessità di aggiornare la legge 157 del 1992, ritenuta ormai non più adeguata alle mutate condizioni ambientali e climatiche sottolineando l’importanza di una gestione faunistica più flessibile e di un calendario venatorio più coerente con la fenologia delle specie e di un maggiore coinvolgimento delle regioni.
Le audizioni forniscono alla Commissione materiale utile per la fase emendativa, che rappresenta il passaggio successivo dell’iter. Il disegno di legge C.2984, già approvato dal Senato, è infatti in esame in sede referente alla Camera. Fino all’approvazione definitiva, resta pienamente in vigore la legge 157 del 1992.