(AGENPARL) - Roma, 6 Luglio 2026 - "LE ROTTE DI BARI.
BARI, PORTO DI STORIE, DI ROTTE E DI IMMAGINAZIONI"
PRESENTATO AL MUSEO CIVICO IL PERCORSO CULTURALE
ISPIRATO ALL'UNIVERSO NARRATIVO DI HUGO PRATT
IDEATO DA DONNE IN CORRIERA
MOSTRA, INCONTRI, ATTIVITÀ DIDATTICHE E ITINERARI URBANI
Il progetto, ispirato all'universo narrativo di Hugo Pratt e di Corto Maltese, propone un articolato percorso culturale che intreccia mostra, incontri, attività didattiche e itinerari urbani, invitando cittadini e visitatori a leggere Bari attraverso lo sguardo del viaggio, della scoperta e dell'immaginazione.
Cuore dell'iniziativa è la mostra " La biblioteca geografica di Hugo Pratt. Un viaggio nella letteratura reale e immaginaria ", che sarà allestita al Museo Civico di Bari da oggi, 6 luglio , all'8 novembre prossimo.
L'esposizione raccoglie grandi riproduzioni di tavole e acquerelli e ricostruisce il sistema di riferimenti letterari e geografici che attraversa l'opera di Pratt, dai paesaggi del Pacifico insieme a Robert Louis Stevenson, fino all'Africa di Kipling e Rimbaud e agli orizzonti di frontiera di G.O. Curwood e Fenimore Cooper, passando ai libri che accompagnano Corto Maltese durante i suoi lunghi viaggi, con una sezione dedicata a Omero e Ulisse.
Attraverso queste opere emerge il metodo creativo che ha accompagnato la visione di Pratt e questa progettualità: il viaggio come conoscenza, il confine come attraversamento e luogo di dialogo: la cartografia come narrazione dell'esperienza umana.
Il percorso è arricchito dal documentario "La vita è un segno" , dedicato alla biografia avventurosa dell'autore.
"Siamo molto felici di ospitare questa mostra-programma negli spazi del Museo Civico comunale – ha esordito l'assessora alle Culture Paola Romano -. Un'iniziativa molto interessante che ci consentirà di festeggiare il centenario della nascita di Hugo Pratt e, soprattutto, di ripercorrere, viaggiando nel tempo e nello spazio, la poesia italiana e internazionale che attraversa i suoi fumetti, accompagnati dal suo personaggio più noto, Corto Maltese. Questo percorso si inserisce in una riflessione più ampia sul tema del viaggio che guiderà sia Lungomare di Libri, in programma nei prossimi giorni, sia il cantiere evento del Museo del Mare fino a dicembre, sempre con l'idea che l'essere umano è naturalmente incline a viaggiare e che le città sono attraversate da tantissime rotte, proprio come accade alla città di Bari. Grazie al lavoro e alla sensibilità di Hugo Pratt e a Corto Maltese potremo conoscerle osservandole da un altro punto di vista, e consentire a tutti i visitatori di viaggiare insieme a noi".
"Questo percorso qualifica ulteriormente l'offerta turistica non solo della città di Bari ma dell'intera regione, poiché è un evento appetibile a un pubblico nazionale e internazionale – ha proseguito Francesco Muciaccia di Pugliapromozione -. I flussi turistici internazionali nel capoluogo pugliese stanno determinando un fortissimo incremento in termini di arrivi e di presenze dai cinque continenti. Quindi questa mostra riflette un po' la nuova identità che Bari sta acquisendo, e in certi termini anche riscoprendo da qualche tempo. Una città aperta al mondo, con visitatori curiosi della sua origine e della sua identità che vi affluiscono sempre più numerosi, non solo nel periodo estivo ma tutto l'anno. L'altro obiettivo della mostra, appunto, è quello di contribuire alla destagionalizzazione dei flussi, tanto che terminerà a ridosso del periodo natalizio".
"Il plurale di "Rotte di Bari" – ha spiegato Maria Gabriella Caruso – nasce dall'idea che solo dalla condivisione tra pubblico e privato, imprese, associazioni e altri enti possa prendere forma un progetto duraturo, capace di restituire l'immagine di una città fondata su dialogo, incontro e confronto. Un lavoro costruito per coinvolgere realtà diverse del territorio, mettendo in rete competenze e percorsi differenti. Il progetto punta a restituire a Bari la sua identità più profonda nel rapporto con il mare, con le partenze e gli arrivi. Da qui "Rotte di Bari in movimento": le rotte a piedi, quelle segrete e quelle del presente, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni, senza le quali non può esserci futuro. L'atto conclusivo sarà il "Tribunale del Porto", un confronto pubblico e simbolico tra due parole che attraversano la condizione umana, libertà e destino, tra scelta e ciò che ereditiamo. A dare voce a queste storie, davanti a giudici, avvocati e testimoni della città, sarà un narratore di rilievo, un "cartografo del Mediterraneo". Il percorso si chiuderà in uno spazio pubblico che diventa esso stesso luogo di racconto e comunità".
" Un ringraziamento va all'Associazione "Donne in Corriera", con Gabriella Canu e Paola – ha proseguito Patrizia Zanotti – incontrate attraverso le loro iniziative culturali e i dialoghi dedicati alle donne. Una collaborazione nata dalla sintonia e dal riconoscimento del loro lavoro sul territorio e nei rapporti con le istituzioni, in un tempo in cui promuovere cultura e avvicinare i giovani alla lettura è una sfida quotidiana. La mostra ruota attorno a Pat, giovane lettore e viaggiatore di libri, per cui la letteratura diventa una "biblioteca geografica" che trasforma gli autori in tappe di un viaggio: da Jack London a Hermann Hesse, fino a Shakespeare e Saint-Exupéry, letto oltre Il piccolo principe , nella sua dimensione umana e avventurosa. Al centro anche Corto Maltese di Hugo Pratt, antieroe mediterraneo e internazionale, accompagnato da percorsi che non spiegano soltanto l'opera ma ne restituiscono la visione. Un immaginario in cui la poesia diventa chiave narrativa, capace di aprire mondi e continuare a generare sguardi e immaginazione " .
Accanto alla mostra prende forma " Mappamondi. Le Rotte di Bari in movimento " (luglio-dicembre 2026), progetto diffuso che trasforma la città in una geografia narrativa fatta di percorsi tematici: la rotta madre, le rotte a piedi, le rotte segrete, le rotte del sapere e il tribunale del porto, in un sistema di narrazioni urbane aperte alla partecipazione di cittadini e turisti.
Appuntamenti che collegano l'iconografia di Hugo Pratt al mare, al porto, alla storia di città di frontiera e di rotte, così da provare ad attrarre turismo culturale di qualità con un'offerta che intercetta sia il pubblico locale sia i visitatori nazionali e internazionali.
– La Rotta madre.
Luglio
Museo Civico ore 18.30
Quattro incontri con autori che sbarcano a Bari, non per parlare di Bari, ma per parlare con Bari. La partenza con Silvia Ugolotti , l'approdo con Enrico Franceschini , il mito con Marco Steiner e Stefano Cristante , l'oceano con Marco Valle .
– Le Rotte a piedi . Luglio
Tre approdi, tre passeggiate per Bari vecchia, tre cammini, uno a settimana, per nuove letture della città e del suo rapporto con il mare.
· La rotta delle donne che hanno fatto il giro: sui passi di Freya Stark, Alexandra David Néel, Nellie Bly.
· La rotta di chi ha lasciato casa: da Londra a Bari, l'esilio come viaggio.
· La rotta dei navigatori perdenti: da Pigafetta a Corto Maltese, chi parte non torna uguale.
Le rotte a piedi sono a cura di Piergiuseppe Meli .
– Le Rotte segrete. Settembre-Ottobre.
Itinerari di Corto Maltese a Bari, narrativa e teatro che parlano di avventure, di libertà e del senso del destino, con il pubblico accompagnato da attrici e attori nei luoghi inediti di Bari.
· Prima rotta: la ballata dell'Adriatico tra Porto Vecchio e la Muraglia, ispirato alla Ballata del mare salato di Hugo Pratt.
Ogni settimana per quattro settimane, tra settembre e ottobre.
Le Rotte segrete sono a cura dell' associazione culturale Malalingua .
– Le Rotte del sapere: Settembre-Ottobre.
Laboratori didattico-esperienziali per le scuole: fumetto, disegno, scrittura e cartografia dell'immaginario. A Bari la geografia non si studia solo sui libri, ma si disegna, si cammina, si misura nella rotta casa-scuola. Diventerà oggetto di interviste ai nonni marinai, ricostruendo legami, riconnettendo generazioni.
Un programma di coinvolgimento nelle scuole con insegnanti e genitori.
· Disegna la tua rotta
· La mappa dei tesori nascosti
· Viaggiare con la matita.
I laboratori sono a cura di Daniela Giarratana e Ferdinando Morgana .
– Fuori Rotta. Dicembre
Tribunale del Porto con un processo alle parole. Chi ci guida nel viaggio? Il desiderio di libertà o la consapevolezza del destino? Un incontro conclusivo con grandi protagonisti della vita cittadina, un processo simbolico , non per giudicare personaggi, ma per interrogarsi su idee e valori, con il pubblico chiamato a fare da giuria, e a condividere riflessioni.
Le Rotte di Bari è un invito ad attraversare la città con lo sguardo del viaggiatore, una celebrazione della cultura nella dimensione che è propria della nostra città, quella della condivisione.





