(AGENPARL) - Roma, 6 Luglio 2026 - Il disegno di legge del Governo, affidato alla relatrice Ambrosi, rappresenta un intervento organico pensato per rafforzare l’intero comparto agricolo italiano e affrontare le criticità emerse tra il 2024 e il 2026. Il testo punta a sostenere le filiere agroalimentari migliorando competitività e tracciabilità, a rendere più solide le imprese agricole e zootecniche attraverso strumenti di stabilizzazione del reddito, semplificazioni e incentivi all’innovazione, e a intervenire sulla gestione della fauna selvatica con norme mirate al contenimento dei cinghiali e alla tutela delle colture in coordinamento con Regioni e ISPRA. Una parte centrale riguarda la Peste Suina Africana, con il rafforzamento delle misure di biosicurezza, piani straordinari di contenimento e fondi dedicati alle aziende colpite, mentre ulteriori capitoli affrontano brucellosi e tubercolosi bovina con interventi sanitari e indennizzi. Il provvedimento include anche misure per la pesca e l’acquacoltura, con attenzione alla crisi del settore e al contrasto del granchio blu, e prevede un sostegno alle marinerie. Sul fronte dei controlli agroalimentari mira a razionalizzare le competenze e potenziare l’ICQRF, mentre per la risorsa idrica introduce interventi su invasi, irrigazione e gestione delle acque per contrastare siccità e stress idrico. In sintesi, il DDL C.2670 si configura come un testo di ampio respiro che tenta di consolidare il settore agricolo intervenendo simultaneamente su produzione, sanità animale, sicurezza alimentare, gestione del territorio e resilienza delle imprese. Il DDL C.2670 è un disegno di legge del Governo che contiene un pacchetto molto ampio di misure pensate per rafforzare, modernizzare e mettere in sicurezza il settore agricolo italiano. È uno dei provvedimenti agricoli più importanti del 2026 ed è in esame presso la XIII Commissione Agricoltura della Camera nella settimana del 6 luglio 2026.
In pratica, è una legge quadro che interviene contemporaneamente su filiere, imprese, sanità animale, fauna selvatica, pesca, controlli e gestione delle acque. Serve a rispondere alle emergenze degli ultimi anni (PSA, siccità, granchio blu, danni da fauna) e a dare strumenti strutturali alle aziende agricole.