(AGENPARL) - Roma, 3 Luglio 2026 - Il Regolamento (UE) 2026/1547 del Consiglio modifica il regolamento (UE) 2026/249, che stabilisce le possibilità di pesca per gli anni 2026, 2027 e 2028 per diversi stock ittici nelle acque dell’Unione e, per i pescherecci dell’Unione, in determinate acque non appartenenti all’Unione. Contestualmente, interviene anche sul regolamento (UE) 2025/2454 relativo alle possibilità di pesca nel Mar Baltico per il 2026. L’atto è stato adottato dal Consiglio mediante procedura scritta, sulla base del documento ST 10539/26 INIT, e rappresenta un aggiornamento tecnico e quantitativo necessario per garantire che le possibilità di pesca rimangano coerenti con i più recenti pareri scientifici, con gli accordi internazionali e con gli obiettivi della politica comune della pesca.
La modifica al regolamento 2026/249 si rende necessaria per adeguare i TAC e le quote nazionali alle nuove valutazioni fornite dagli organismi scientifici competenti, in particolare l’ICES, e per riflettere gli esiti delle consultazioni con i Paesi terzi con cui l’Unione condivide stock o zone di pesca. Il regolamento aggiorna le tabelle degli allegati, corregge valori e note tecniche e introduce adeguamenti relativi alle condizioni di pesca applicabili a specifici stock, assicurando che la gestione delle risorse sia conforme ai principi di sostenibilità e al rendimento massimo sostenibile. Le modifiche riguardano sia le acque dell’Unione sia quelle non UE in cui i pescherecci europei operano sulla base di accordi bilaterali o multilaterali.
Per quanto riguarda il Mar Baltico, il regolamento interviene sul testo del 2025/2454 correggendo alcune possibilità di pesca e aggiornando le condizioni tecniche relative a stock particolarmente sensibili, in un contesto caratterizzato da pressioni ambientali e biologiche significative. L’obiettivo è garantire che le misure di gestione riflettano correttamente la situazione degli stock e contribuiscano alla loro ricostituzione, nel rispetto degli obblighi derivanti dalla normativa dell’Unione e dagli accordi internazionali.
Il regolamento 2026/1547 non introduce nuove politiche, ma assicura che il quadro normativo relativo alle possibilità di pesca sia aggiornato, coerente e basato sulle migliori informazioni disponibili. In questo modo, il Consiglio garantisce una gestione responsabile delle risorse ittiche e la continuità delle attività di pesca dell’Unione nel rispetto dei principi di sostenibilità e conservazione.
Il testo integrale è consultabile sul sito ufficiale dell’Unione europea:
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:L_202601522