(AGENPARL) - Roma, 3 Luglio 2026 - *Frecciarossa Taranto-Roma, la Regione Puglia approva l'intesa con la
Basilicata: garantito il collegamento fino a fine anno.*
*Piemontese: "Ci assumiamo una responsabilità che dovrebbe essere dello
Stato"*
Domani sera, alle 23:48, il Frecciarossa arriverà nella stazione di Taranto
per ripartire domenica mattina, alle 5:05, verso Roma.
È il risultato dell'intesa approvata oggi dalla Giunta regionale della
Puglia con la Regione Basilicata, che garantisce fino al 31 dicembre 2026
la prosecuzione del servizio ferroviario interregionale
Salerno-Potenza-Metaponto-Taranto in continuità con i collegamenti
dell'Alta Velocità da e per Salerno. Con il provvedimento approvato oggi,
la Regione Puglia concorrerà fino a un massimo del 28% della compensazione
richiesta da Trenitalia per mantenere attivo il servizio, riconosciuto di
comune interesse tra le due Regioni. Contestualmente, la Giunta ha dato
mandato alla Sezione Trasporto Pubblico Locale e Intermodalità di
predisporre un disegno di legge che consenta di inquadrare giuridicamente
l'intervento e garantirne la copertura finanziaria.
"Con questa delibera – dichiara l'assessore regionale alle Infrastrutture e
alla Mobilità, Raffaele Piemontese – la Regione Puglia mantiene l'impegno
assunto nei confronti dei cittadini di Taranto e dell'intero versante
ionico. Lo facciamo per evitare che venga interrotto un collegamento
strategico con la rete nazionale dell'Alta Velocità, pur nella
consapevolezza che stiamo sostenendo un costo che non dovrebbe gravare
sulle Regioni".
"È un'assunzione di responsabilità verso i pugliesi – prosegue Piemontese –
e non un riconoscimento della correttezza di questo meccanismo. Continuiamo
a ritenere che garantire collegamenti ferroviari di interesse nazionale sia
un dovere dello Stato, attraverso il Gruppo Ferrovie dello Stato, e non
possa dipendere dalla disponibilità delle Regioni a finanziare servizi che
spettano ai cittadini italiani".
La delibera richiama il valore strategico della relazione ferroviaria
Salerno-Potenza-Metaponto-Taranto, evidenziando che un'eventuale
interruzione del servizio a Metaponto comprometterebbe il diritto alla
mobilità del territorio tarantino, privandolo di una fondamentale
alternativa di collegamento con la rete nazionale dell'Alta Velocità.
"Ribadiamo che Taranto – conclude Piemontese – è una grande città del
Mezzogiorno, con un porto strategico, un importante sistema industriale e
universitario e un ruolo centrale nel Mediterraneo. Non può essere trattata
come un'eccezione per la quale, da quest'anno, occorre trovare risorse
straordinarie. Noi abbiamo scelto di non lasciare soli i cittadini, ma
continueremo a chiedere che il Governo nazionale si assuma fino in fondo le
proprie responsabilità, garantendo stabilmente un servizio che rappresenta
un diritto e non una concessione".