(AGENPARL) - Roma, 3 Luglio 2026 - "Nessun ricatto. Nessuna discriminazione. Semplicemente le regole del mercato, le stesse che disciplinano i collegamenti dell'Alta Velocità in gran parte d'Italia. Per troppo tempo ai pugliesi, e in particolare ai cittadini della provincia di Taranto, è stata raccontata una versione dei fatti che non corrisponde alla realtà. I collegamenti Frecciarossa, sono servizi "a mercato". Ciò significa che, quando una tratta o il prolungamento di un collegamento non riesce a sostenersi esclusivamente con i ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti, le Regioni possono decidere di finanziarlo con proprie risorse. Non c'è nulla di straordinario. È un modello che viene adottato da anni in altre regioni italiane, come Basilicata, Campania e Liguria.
Dov'è lo scandalo? Per questo motivo trovo incomprensibile la polemica alimentata in queste ore sul collegamento Frecciarossa per Taranto. Sarebbe stato molto più corretto, serio e rispettoso nei confronti dei cittadini spiegare come stanno realmente le cose, anziché costruire l'ennesima narrazione vittimistica utile soltanto a nascondere responsabilità politiche ben precise.
La Regione Puglia ha fatto quello che qualsiasi amministrazione responsabile avrebbe dovuto fare: sostenere economicamente un collegamento fondamentale per Taranto. Non è una concessione, non è un favore e non è una vittoria politica. È semplicemente un dovere nei confronti di un territorio che per troppo tempo è stato utilizzato come terreno di propaganda. Quello. invece, che non è più accettabile è continuare a mistificare la realtà cercando ogni volta di alimentare il populismo per trovare un capro espiatorio sul quale scaricare responsabilità che appartengono esclusivamente a chi governa questa Regione da vent'anni.
