(AGENPARL) - Roma, 2 Luglio 2026 - effetti droganti"
"La Procura di Torino ha chiesto al GIP l'archiviazione del procedimento
penale nei miei confronti per aver venduto mezzo chilo di cannabis light
nel contesto di una disobbedienza civile organizzata a Torino lo scorso 2
dicembre. Se il GIP accoglierà la richiesta della Procura, il dato appare
evidente: nonostante l'articolo 18 del decreto sicurezza abbia equiparato
la cannabis light alle sostanze stupefacenti, la mia condotta sarebbe stata
ritenuta priva di rilevanza penale, verosimilmente in ragione dell'assenza
di effetti droganti del CBD. Si tratterebbe di un'interpretazione che
sembra smentire, nei fatti, l'impianto della norma voluta dal Governo,
sulla base della quale in tutta Italia sono stati disposti sequestri,
chiusure di attività commerciali e persino arresti. Attendiamo ora di
leggere il provvedimento e le relative motivazioni" – lo afferma Filippo
*–*
*Riccardo Morgante*