(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - Arachi, infatti, oltre ad avere ribadito che le quattro Regioni hanno presentato richieste identiche, su medesime funzioni e motivazioni coincidenti, ha sottolineato che la documentazione delle regioni non fornisce elementi sufficienti, oggettivi e prestabiliti, come richiesto dalla Corte Costituzionale, a dimostrazione che il trasferimento delle funzioni produca effettivi vantaggi. Ma soprattutto, secondo l'Ufficio di Bilancio, c'è il rischio che tali intese sviluppino dinamiche competitive e amplifichino i divari soprattutto in ambito sanitario, delle professioni e della previdenza, e un potenziale contenzioso costituzionale senza, d'altro canto, assicurare benefici.
A questo si aggiunga la premura espressa dalla Ragioniera generale dello Stato, Daria Perrotta, a prevedere meccanismi di equità e perequativi. Il suo suona come un monito a fare attenzione alle possibili differenze tariffarie in ambito sanitario e alle relative ricadute sulla mobilità sanitaria.
Insomma, l'ennesima prova dello strappo che il Governo sta portando avanti in un Paese che, ora più che mai, avrebbe bisogno di restare unito, solidale, di non sgretolare i principi su cui si fonda. E invece Calderoli tira dritto con suo disegno "spacca-Italia" che è diventato una specie di crociata a tutti i costi.
