(AGENPARL) - Roma, 30 Giugno 2026 - «La futura Politica Agricola Comune non può limitarsi a sostenere la produzione agricola. Deve continuare a riconoscere il valore economico, ambientale e sociale dell'agricoltura quale presidio del territorio e strumento di coesione delle comunità rurali».
«Abbiamo sostenuto – afferma Cicala – che i criteri di accesso ai sostegni non possano essere costruiti esclusivamente su parametri economici o reddituali. Occorre riconoscere anche il contributo che migliaia di aziende agricole assicurano quotidianamente alla tutela del territorio, alla prevenzione del dissesto idrogeologico, alla conservazione del paesaggio, della biodiversità e al contrasto dello spopolamento delle aree interne.»
«In Basilicata oltre il 55% delle aziende agricole ha una superficie inferiore ai cinque ettari e circa la metà del territorio regionale è montano. In questi contesti l'agricoltura non produce soltanto reddito: mantiene vive comunità, custodisce il territorio e garantisce servizi essenziali per l'intera collettività. È un valore che la futura PAC deve riconoscere.»
Cicala sottolinea come il confronto odierno rappresenti la naturale prosecuzione del percorso avviato nelle scorse settimane con il Forum "Futura PAC" di Matera.
«Il lavoro avviato a Matera sta trovando continuità anche nel negoziato istituzionale. L'obiettivo è costruire una Politica Agricola Comune che continui a sostenere la competitività delle imprese, ma che allo stesso tempo rafforzi il ruolo dell'agricoltura nella sicurezza alimentare, nella coesione territoriale e nello sviluppo delle aree rurali. È su questa visione che la Basilicata continuerà a lavorare anche nel prossimo confronto con il Governo nazionale.»