(AGENPARL) - Roma, 30 Giugno 2026 - "I dati del 2025 mostrano un aumento degli infortuni e delle vittime. È la dimostrazione che la direzione imboccata finora non è sufficiente. La sicurezza non può essere separata dalla qualità del lavoro: precarietà, bassi salari e frammentazione degli appalti aumentano l'esposizione ai rischi", ha aggiunto Fossi.
"Se oggi il Parlamento discute ogni anno dello stato della sicurezza nei luoghi di lavoro è perché il Partito Democratico ha voluto rendere obbligatoria la relazione annuale del ministro al Parlamento proprio perché la sicurezza sul lavoro deve essere un impegno permanente dello Stato e non un tema da affrontare solo dopo l'ennesima tragedia.
"Ma tutto questo non basta. Servono più controlli, più ispettori, più formazione e investimenti strutturali, anche per affrontare gli effetti della crisi climatica sui luoghi di lavoro. Finché oltre mille persone continueranno a morire ogni anno lavorando, il divario tra gli annunci del Governo e la realtà resterà evidente", conclude Fossi.
Roma, 30 giugno 2026