(AGENPARL) - Roma, 30 Giugno 2026 - L'ottava edizione di Leggermente nel parco di Villa Fabbricotti porta sul palco mercoledì 1° luglio ore 18.30, Ezio Gavazzeni con I cecchini del weekend (PaperFirst) in cui racconta un terribile fatto realmente accaduto: durante l'assedio di Sarajevo (1992-96) ricchi stranieri provenienti da tutti i Paesi occidentali, tra questi molti italiani, hanno pagato somme ingenti per affiancare i cecchini dell'esercito serbo bosniaco e sparare alle persone inermi nella capitale Sarajevo. Gavazzeni dialogherà con il giornalista Mauro Zucchelli. Nelle testimonianze raccolte nel libro è stata ricostruita l'organizzazione, come avvenivano i "safari", nonché le tariffe che venivano pagate dai "clienti-cecchini", per sparare ai bersagli umani. Ciò che emerge è che il trofeo più ambito dai "cacciatori" erano i bambini. Ne I Cecchini del Weekend sono contenute testimonianze da parte di fonti attendibili, accompagnatori e testimoni mai ascoltate prima che delineano il "fenomeno" in tutta la sua completezza, dall'organizzazione allo svolgimento. Scopriamo così che i clienti erano anche ricchi italiani, professionisti o imprenditori, e qualcuno di loro frequenta ancora oggi i programmi TV, che potevano permettersi di pagare il corrispettivo del costo di un appartamento di oggi per passare un weekend a sparare alla popolazione civile bosniaca per poi tornarsene a casa loro impuniti. Il libro contiene anche molti DOCUMENTI INEDITI. Ezio Gavazzeni è uno scrittore milanese. Lunghi trascorsi in editoria con importanti editori e agenzie. Docente di corsi di scrittura. Dipendente dell'Università Statale di Milano con 11 pubblicazioni all'attivo. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti internazionali. L'ultimo libro La Furia degli Uomini (Mursia, 2022) è stato scritto con la collaborazione di Salvatore Borsellino.
Leggermente è organizzato dalla Biblioteca Labronica del Comune di Livorno con la Cooperativa Itinera, Feltrinelli Librerie, Chioschino di Filippo Brandolini e con la preziosa collaborazione con Fondazione Livorno, con il contributo di: Regione Toscana Consiglio Regionale e Livorno città che Legge, Il sito internet è completamente accessibile anche per i non vedenti.

