(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 - politica, venga subito in Parlamento»
«Le parole attribuite a Matteo Salvini nell'inchiesta della Procura di Roma
– "Se i magistrati vogliono la guerra, guerra sia" – sono gravissime. Se le
ha pronunciate, spieghi al Paese come possa considerare la Corte dei Conti
un nemico.
L'inchiesta descrive un quadro inquietante di presunti tentativi di
condizionare il controllo di legittimità sulla delibera Cipess del Ponte.
Negli atti compare anche la telefonata in cui Saccomanno dice a Pietro
Ciucci di avere "una buona notizia". Ciucci scherza: "Abbiamo vinto al
Totocalcio?". E Saccomanno risponde: "Ancora no, ma potremmo vincere",
chiedendo un incontro riservato. Per gli investigatori, quella
conversazione potrebbe riguardare informazioni riservate sulla decisione
della Corte dei Conti e sembra smentire la tesi che Ciucci non fosse a
conoscenza del tentativo di Saccomanno di influenzare il controllo di
legittimità attraverso il magistrato Miele, secondo quanto riportato negli
atti dell'accusa.
Da mesi denunciamo che il Ponte è un'ossessione ideologica che costerà 14,5
miliardi di euro di soldi pubblici. Oggi quell'ossessione è travolta da
un'inchiesta per corruzione e rivelazione di segreti d'ufficio.
Salvini venga immediatamente in Parlamento a spiegare.»
