(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 - Torino, 26 giugno 2026
NUOVE MISURE ANTI-SMOG: IL PIEMONTE EVITA IL BLOCCO DEI DIESEL EURO 5
RISORSE PER GLI ARREDI URBANI E LE COLTIVAZIONI CHE ABBATTONO GLI INQUINANTI.
BANDI PER CAR SHARING E NUOVE POSTAZIONI PER LE BICICLETTE
Il presidente Cirio e l'assessore Marnati: «Siamo la prima Regione del Bacino Padano a avviare le misure compensative che ci consentono di evitare il blocco degli Euro 5, senza rinunciare agli obiettivi europei sulle emissioni. I dati confermano il trend positivo di riduzione degli inquinanti nell'aria»
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La Regione Piemonte approva l'aggiornamento del Piano regionale di qualità dell'aria e avvia nuove misure anti smog, con interventi innovativi che consentono di raggiungere l'equilibrio emissivo. È quindi la prima Regione tra quelle del Bacino Padano, che comprende anche Lombardia, Veneto e Emilia Romagna, a cancellare il blocco strutturale delle auto Diesel Euro 5, nei mesi da ottobre ad aprile, nell'area metropolitana di Torino e a Novara.
Il decreto, approvato dal governo nel luglio 2025 per le Regioni del Bacino Padano, prevedeva infatti l'entrata in vigore da ottobre 2026 del blocco per i veicoli Diesel Euro 5 nei centri urbani con più di 100 mila abitanti, quindi in Piemonte avrebbe coinvolto l'area metropolitana di Torino e Novara. Il blocco sarebbe scattato in assenza di misure compensative che la Regione Piemonte ha invece individuato grazie al lavoro della Struttura speciale avviata lo scorso anno e composta dalle direzioni regionali interessate, Arpa, Ires, Province e Città Metropolitana di Torino, Politecnico di Torino, Università di Torino e del Piemonte Orientale, enti di formazione e ricerca universitaria.
La Struttura speciale in questi mesi ha analizzato e individuato una serie di interventi finalizzati all'abbattimento degli inquinanti con un'azione coordinata che si sviluppa su più fronti: la mobilità, con incentivi per l'utilizzo di biocarburanti sui mezzi per il trasporto pubblico e per le auto private; sistemi di regolazione del traffico basati sull'intelligenza artificiale, interventi di rigenerazione urbana e potenziamento della mobilità pulita; l'agricoltura con la diffusione di colture che riducono la diffusione di gas e ammoniaca nell'aria, e l'energia, con incentivi per la manutenzione degli impianti di riscaldamento vetusti, l'installazione di quelli nuovi e meno inquinanti e con interventi di efficentamento energetico degli immobili e riduzione dei consumi.
L'ossatura del provvedimento si fonda sul confronto tra lo scenario sul confronto emissivo con l'attivazione del blocco dei veicoli Diesel Euro 5 e quello con le misure compensative attraverso l'impiego di modelli avanzati di qualità dell'aria in grado di riprodurre le complesse dinamiche atmosferiche che regolano il trasporto, la dispersione e l'accumulo degli inquinanti in atmosfera. Gli scenari evolutivi delle emissioni si fondano sulle elaborazioni del modello Gains (Greenhouse Gas and Air Pollution Interactions and Synergies) sviluppato dall'Iiasa, International Institute for Applied Systems Analysis. Dall'analisi emerge che, su scala regionale, i risultati sono comparabili in termini di emissioni e concentrazioni di No2 (biossido di azoto), di Pm10 e di Pm2.5, ovvero i tre inquinanti oggetto dei limiti fissati dalla normativa europea.
« Lo scorso anno abbiamo avviato il lavoro della Struttura speciale con l'obiettivo di scongiurare il blocco dei veicoli Diesel Euro 5, ovvero circa 307 mila in tutto il Piemonte. E' stato fatto un grande lavoro tecnico e scientifico e oggi approviamo l'aggiornamento del Piano regionale di qualità dell'aria – dichiarano il presidente Cirio e l'assessore Marnati – per rafforzare e anticipare alcune delle misure già previste e introdurre azioni innovative e scientificamente validate, in grado di garantire una riduzione delle emissioni equivalenti a quella che sarebbe derivata dal blocco strutturale degli Euro 5. Siamo la prima Regione tra quelle del Bacino Padano che centra questo obiettivo e riesce a coniugare il rispetto dei parametri emissivi stabiliti dall'Europa con azioni sostenibili e senza penalizzare famiglie e imprese. La nostra strategia, scientifica e validata, punta su innovazione, tecnologia, incentivi e ricerca: dall'utilizzo dei carburanti rinnovabili alle nuove sperimentazioni per l'abbattimento degli inquinanti, fino agli interventi sul riscaldamento domestico e alla mobilità sostenibile. È un approccio concreto che mette insieme tutela della salute, sostenibilità ambientale e sviluppo del territorio ».
« I dati ci dicono che il Piemonte sta andando nella direzione giusta – aggiunge l'assessore Marnati – Per la prima volta abbiamo raggiunto il rispetto del valore limite annuale del biossido di azoto su tutto il territorio regionale e continuiamo a registrare un progressivo miglioramento degli indicatori della qualità dell'aria. Questi risultati sono il frutto di un lavoro costante portato avanti insieme ad Arpa Piemonte, agli enti locali, alle imprese e ai cittadini ».
« Prosegue il progressivo e continuo miglioramento della qualità dell'aria in Piemonte: le concentrazioni degli inquinanti sono state in media le più basse di tutta la serie storica di misura in particolare per i valori di biossido d'azoto nelle stazioni di traffico urbano e per il particolato PM10 che PM2.5 – dichiara il direttore di Arpa, Secondo Barbero – Permane, circostritto ad alcune stazioni urbane, la criticità per il mancato rispetto dei limiti in relazione all'indicatore sul
breve periodo del particolato PM10 anche se in misura minore rispetto agli anni precedenti ».
LE NUOVE MISURE PREVISTE DAL PIANO
La Regione incentiva, con una misura da 14 milioni di euro, l'uso dei biocarburanti HVO sui mezzi del trasporto pubblico e per le auto private Diesel Euro 5 e 6 (oltre 300 mila veicoli potenziali, di cui 270 mila auto private) prevedendo un incentivo annuo tra i 50 e i 100 euro sul prezzo del carburante grazie all'uso di carte bio -carburante. Grazie a un accordo con le compagnie petrolifere la quota di biocarburante disponibile sulla rete di distribuzione crescerà nei prossimi anni fino al 150 per cento, passando da subito dagli attuali 80-90 a circa 130-140 milioni di tonnellate/anno. L'avvio della misura è previsto nell'inverno 2026.
Il Piemonte è la prima Regione italiana a introdurre un incentivo per l'utilizzo dei biocarburanti HVO, sia per i mezzi del trasporto pubblico locale sia per le auto private diesel. Una misura, da 14 milioni di euro, che si integra con quelle strutturali e punta a tagliare da subito le emissioni di CO2, NOx e polveri sottili, senza attendere i tempi lunghi del rinnovo dei parchi veicolari: l'Hov già alla pompa può essere utilizzato nei motori diesel in circolazione. Una scelta che permette di coniugare la tutela dell'ambiente e lo sviluppo delle fonti rinnovabili con la sostenibilità economica per le famiglie.



