(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 -
ANNO XXIII
I lavori della IV Commissione: Diga Palazzo d'Ascoli, troppi impianti FER insistono sullo stesso bacino – terzo lancio
È tornata all'attenzione della IV Commissione, presieduta da Antonio Tutolo, la complessa questione della diga di Palazzo d'Ascoli. Un'infrastruttura prevista negli anni Settanta sul torrente Carapelle, in provincia di Foggia, per risolvere i problemi dell'atavica crisi idrica della regione e in particolare della Capitanata. Un progetto lasciato nel dimenticatoio fino a quando, attraverso il Pniissi, è stata finanziata con circa nove milioni e mezzo di euro la progettazione esecutiva dell'opera.
L'audizione odierna, richiesta sempre dal presidente Tutolo e aperta anche a tutti i parlamentari pugliesi, aveva lo scopo di superare, attraverso interlocuzioni a vari livelli, l'impasse creatasi con l'autorizzazione di tre impianti eolici nell'area in cui dovrebbe sorgere il futuribile bacino idrico. Si tratta di Energ Ascoli, Wind San Potito e Wind Energy Castelluccio. In particolare, Wind San Potito è l'impianto che prevede ben tre pale all'interno del bacino di riempimento di Palazzo d'Ascoli.
