(AGENPARL) - Roma, 25 Giugno 2026 - il terminator dei trasporti"*
«Matteo Salvini chiede e ottiene le dimissioni dell'amministratore delegato
di Ferrovie dello Stato, Stefano Donnarumma, ma non se ne va lui, il
terminator dei trasporti italiani.
Sotto la sua gestione, l'Italia è diventata il Paese dei treni in ritardo,
dei guasti continui, dei pendolari abbandonati e dell'alta velocità
trasformata in un'odissea quotidiana. Salvini scarica le responsabilità
sugli altri, cambia i vertici, cerca capri espiatori, ma il fallimento ha
un nome e un cognome: Matteo Salvini.
Da ministro ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza. Invece di occuparsi
della rete ferroviaria, che accumula disservizi e ritardi record, continua
a insistere sul progetto del Ponte sullo Stretto, senza valutare soluzioni
più efficaci e prioritarie per il sistema dei trasporti: un'opera sbagliata
e opaca, finita nel mezzo di inchieste, polemiche e rilievi della
magistratura contabile.
Salvini pensa alle poltrone e alla propaganda, non ai trasporti degli
italiani. Se davvero ritiene che per i disservizi qualcuno debba pagare,
