(AGENPARL) - Roma, 25 Giugno 2026 - "Le dimissioni dell'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Stefano Donnarumma, rappresentano l'ennesima certificazione del fallimento del governo nella gestione di un settore strategico come quello dei trasporti. Dopo mesi di ritardi, disservizi, caos sulla rete ferroviaria e promesse mancate, assistiamo oggi a un cambio ai vertici che non affronta minimamente le vere criticità che ogni giorno cittadini e imprese sono costretti a subire".
"Il governo Meloni aveva presentato la nomina di Donnarumma come una svolta capace di rilanciare il sistema ferroviario nazionale. I risultati, però, sono sotto gli occhi di tutti: una rete sempre più fragile, continui problemi infrastrutturali, ritardi che penalizzano pendolari e viaggiatori, investimenti che procedono a rilento e una gestione che non è riuscita a garantire efficienza e affidabilità".
"Le dimissioni dell'amministratore delegato non possono essere archiviate come una normale vicenda aziendale. Si inseriscono infatti in un quadro di profonda incertezza e confermano l'assenza di una visione industriale e strategica da parte dell'esecutivo. Cambiare i vertici senza affrontare le cause strutturali dei problemi significa semplicemente rinviare le soluzioni e scaricare le responsabilità", conclude Barbagallo.
Roma, 25 giugno 2026