(AGENPARL) - Roma, 25 Giugno 2026 - Comuni ed enti locali**
A breve sarà pubblicato il bando per la rimozione e lo smaltimento dei
manufatti contaminati. Finanziamenti fino al 100% delle spese e
introduzione di un'anticipazione del 30% all'avvio dei lavori per agevolare
i cantieri
/Scritto da Redazione, giovedì 25 giugno 2026 alle 13:45/
Sgombrare gli edifici pubblici dall'amianto per tutelare la salute dei
cittadini e l'ambiente. È questo l'obiettivo del nuovo bando promosso
dalla Regione Toscana (Direzione tutela dell'ambiente ed energia), che
di Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città Metropolitana di Firenze.
Il provvedimento finanzia gli interventi di rimozione, trasporto e
smaltimento finale dei materiali contenenti amianto (sia in matrice
compatta che friabile) presenti in immobili di proprietà pubblica non
destinati ad attività commerciali.
"Con questo provvedimento – dichiarano il presidente della Regione
Eugenio Giani e l'assessore regionale all'ambiente David Barontini – non ci
limitiamo a sanare il passato eliminando un grave rischio per la salute
pubblica, ma guardiamo concretamente al futuro energetico della Toscana.
Finanziare la rimozione dell'amianto e contemporaneamente premiare chi
installa pannelli fotovoltaici significa trasformare un problema ambientale
in un'opportunità di sviluppo sostenibile per i nostri Comuni".
"La tutela della salute dei cittadini e la transizione ecologica devono
camminare di pari passo. Grazie a questo stanziamento a fondo perduto –
aggiunge Barontini -, diamo un aiuto concreto agli enti locali per
bonificare gli edifici pubblici. La vera novità è il meccanismo virtuoso:
chi toglie l'amianto e investe sulle energie rinnovabili riceverà un
punteggio maggiore, accelerando così il percorso della Toscana verso
l'autonomia energetica pulita".
I punti salienti del provvedimento sono:
• la copertura totale delle spese di rimozione, trasporto e smaltimento.
Il contributo regionale, infatti può coprire fino al 100% della spesa
ammissibile, includendo i costi tecnici di progettazione e sicurezza, fino
a un tetto massimo di 300.000 euro per singolo progetto (CUP).
• la liquidazione con anticipo del 30%. Per andare incontro alle esigenze
di liquidità delle amministrazioni locali e accelerare l'avvio delle
opere, la Regione erogherà un'anticipazione pari al 30% del contributo
assegnato. Questa tranche sarà sbloccata subito dopo la stipula del
contratto di appalto e la consegna dei lavori. Il restante 70% verrà
corrisposto a saldo finale dopo la verifica della rendicontazione.
• la premialità per l'ambiente. La graduatoria di merito premierà con
punteggi aggiuntivi gli enti che abbineranno alla rimozione dei materiali
contenenti amianto (Mca) l'installazione di impianti fotovoltaici o
solari-termici, la prossimità regionale dei siti di smaltimento e la
classificazione del Comune come "Area Interna".
Modalità e scadenze per la partecipazione:
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online dal
Responsabile unico del procedimento (Rup) tramite il portale web dedicato
della Regione Toscana.
Lo sportello telematico aprirà ufficialmente alle ore 9:00 del 2 luglio
2026 e le istanze dovranno essere trasmesse entro le ore 16:00 del 31
agosto 2026.
Una volta approvata la graduatoria, gli enti beneficiari avranno 6 mesi di
tempo per affidare i lavori e avviare il cantiere, con l'obbligo di
concludere l'intervento di bonifica entro i successivi 24 mesi. Il testo
integrale del bando sarà consultabile, a seguito della pubblicazione sul
Burt, sul sito istituzionale della Regione Toscana nella sezione bandi
dell'Ambiente.
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