(AGENPARL) - Roma, 24 Giugno 2026 - Termovalorizzatore di Santa Palomba, convocato la
Conferenza dei Sindaci dell'Asl RM6 per il 29 giugno
"Sul tema del termovalorizzatore di Santa Palomba abbiamo
convocato una conferenza locale per la Sanità per l'Asl Roma 6. La salute dei
nostri concittadini è, e rimane una delle priorità di questa amministrazione". E'
quanto dichiara il Sindaco di Pomezia Veronica Felici.
"Su un'opera di questa portata – continua il Sindaco – su
cui continuiamo ad essere profondamente contrari, è mancato un confronto serio
con i territori, con i Comuni e con le comunità locali. Il coinvolgimento dei
Sindaci non è solo una richiesta istituzionale: è una responsabilità verso i
cittadini che rappresentiamo. E' per questo motivo che è necessario partecipare
al tavolo tecnico istituito dalla Regione Lazio per la predisposizione del
Protocollo operativo del Piano di monitoraggio, sorveglianza sanitaria ed
epidemiologica della popolazione.
Prima di ogni valutazione politica o progettuale, viene la
sicurezza delle persone. I cittadini hanno diritto a conoscere con precisione
quali saranno gli impatti, quali controlli verranno previsti, quali strumenti
di monitoraggio saranno attivati e quali garanzie saranno messe in campo per
prevenire ogni rischio per la salute pubblica.
Noi non siamo e non saremo mai l'hub dei rifiuti di Roma, né
lo saranno i Comuni limitrofi. E quando si parla di trasporto su ferro, occorre
prendere atto di un dato semplice e ineludibile: la stazione di Santa Palomba è
nel territorio di Pomezia. Un fatto che non può essere ignorato né aggirato.
Ad oggi non esiste alcuna certezza sul presunto
coinvolgimento delle Ferrovie dello Stato nel trasferimento dei rifiuti. E lo
ribadisco: la stazione ferroviaria è nel territorio di Pomezia. Un dato
oggettivo, che non può essere ignorato né aggirato.
Da troppo tempo chiediamo un confronto che continua a essere
evitato. Lo abbiamo fatto più volte, lo faremo ancora, e oggi annuncio che
abbiamo convocato la Conferenza dei Sindaci dell'Asl RM6 per il 29 giugno,
affinché tutti i primi cittadini del territorio — quelli che da mesi, anzi da
anni, denunciano ciò che sta accadendo — possano finalmente esporre in modo
chiaro e diretto le proprie preoccupazioni.
Perché questa decisione, lo dico con fermezza, è una scelta
sbagliata, imposta da Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma, e costruita sulla
pelle di comunità – ha concluso il Sindaco- che non possono essere trattate
come il retrobottega della Capitale.
