(AGENPARL) - Roma, 23 Giugno 2026 - a:hover {
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TRASPORTI, POLITI (LEGA): "IL CAPOLAVORO GREEN DI GUALTIERI: BUS DA 500 MILA EURO L'UNO CHE SI SPEGNONO COL CALDO. 250 MILIONI DI FONDI PUBBLICI E I ROMANI RESTANO A PIEDI"
Roma, 23 giu. – "L'ultima clamorosa dimostrazione del fallimento politico e amministrativo della giunta Gualtieri si tinge di grottesco: i nuovi bus elettrici acquistati in pompa magna dal Campidoglio con i fondi del Pnrr non reggono l'estate romana. Bastano le prime giornate di caldo torrido per mandare in tilt le batterie da 340 kWh, costringendo decine di mezzi a interrompere il turno e a rientrare anticipatamente nei depositi per non rischiare di rimanere a secco in mezzo alla strada".
Lo dichiara in una nota Maurizio Politi, consigliere della Lega in Assemblea Capitolina. "Siamo di fronte a un investimento colossale da 250 milioni di euro per 411 mezzi, pagati oltre 500 mila euro ciascuno, che invece di garantire la svolta ecologica della Capitale si trasformano in un boomerang per i cittadini a causa dell'approssimazione di questa sinistra. Una situazione inaccettabile su cui Roberto Cantiani, membro del consiglio di amministrazione di Atac, ha opportunamente deciso di accendere i riflettori chiedendo un audit interno per fare chiarezza. A seguito delle verifiche, scopriamo che l'autonomia reale di questi mezzi rischia quasi di dimezzarsi rispetto ai 300 chilometri previsti non appena si accende l'aria condizionata per non far morire di caldo passeggeri e lavoratori. È incredibile che il Sindaco Gualtieri e i suoi uffici, in fase di capitolato o di pianificazione, non abbiano calcolato che a Roma d'estate fa caldo e che un servizio pubblico civile richiede l'uso imprescindibile della climatizzazione. Non c'è nulla di 'naturale' nel pagare mezzo milione di euro a vettura con i soldi dei contribuenti per poi veder ridotta l'efficienza delle linee proprio nei mesi più critici, mandando all'aria la regolarità delle corse diurne e notturne; i fondi del Pnrr non possono essere bruciati sull'altare di un'ideologia green priva di qualsiasi pragmatismo. Non tollereremo che l'approssimazione della sinistra lasci i romani a piedi sotto il sole".