(AGENPARL) - Roma, 23 Giugno 2026 - «Abbiamo votato contro questo Piano Casa anche perché, nel 2026, presentare un piano che vuole costruire e ristrutturare alloggi senza nessun criterio serio di efficienza energetica è semplicemente un errore gravissimo.
L'Italia è in procedura di infrazione per il mancato recepimento della direttiva sull'efficienza energetica e della direttiva Case Green, e il governo viene in Aula a dirci che si sistemerà tutto con una futura legge di delegazione europea. Non è accettabile.
I riferimenti alla sostenibilità nel testo sono blandi, irrisori, ridicoli. Dare case a canone sociale in cui metà del reddito viene consumato in bollette non è una soluzione: è un controsenso. Le case di edilizia residenziale pubblica sono oggi tra le più energivore e inefficienti e questo Piano Casa non fa nulla per cambiarlo.
Il governo continua con la narrazione che l'efficienza energetica sia un lusso per ricchi o un'imposizione burocratica europea. È esattamente il contrario: è la mancata efficienza energetica che condanna le famiglie più fragili a pagare bollette insostenibili, una tassa occulta che colpisce chi è già in povertà energetica.
Un Piano Casa che nasce senza integrarsi con gli obiettivi europei nasce già morto. Il governo non fa solo la guerra all'Europa e alla transizione ecologica: fa la guerra ai portafogli delle cittadine e dei cittadini italiani.» Lo dichiara la deputata del Pd, Eleonora Evi.
Roma, 23 giugno 2026