(AGENPARL) - Roma, 23 Giugno 2026 - "I numeri vanno letti fino in fondo: è facile, infatti, celebrare record occupazionali, molto meno spiegare perché milioni di lavoratrici e lavoratori continuano a vedere stipendi insufficienti rispetto al costo della vita. La ministra Calderone paragona l'operato del Governo a quello delle formiche che mettono numero su numero, ma all'Italia non servono favole, bensì affrontare lavoro povero, contratti fragili, redditi tra i più bassi d'Europa, continue difficoltà soprattutto per donne e giovani".
"La stabilità non si misura soltanto dal numero di persone occupate, ma dalla qualità dell'occupazione, e, mi duole ricordarlo, la statistica diffusa a mezzo stampa non cambia le condizioni di chi lavora ed è comunque povero – prosegue la deputata dem – Avevano la possibilità di parlare di salario minimo, hanno deciso di privarlo di ogni sua giustizia sociale e hanno pure deciso di chiamarlo giusto".
"Un mercato del lavoro forte non è quello che produce semplicemente più occupazione: è quello che garantisce lavoro dignitoso, salari adeguati e prospettive concrete di crescita. Su questo terreno, purtroppo, i risultati del Governo non sono brillanti quanto i loro slogan" conclude Gribaudo.
Roma, 23 giugno