(AGENPARL) - Roma, 23 Giugno 2026 - DECAPITAZIONE DI SAN GIORGIO
Ferrara, 23 giugno 2026 – Sono state realizzate nella giornata di oggi,
martedì 23 giugno, le delicate operazioni di smontaggio e movimentazione
dell'arazzo cinquecentesco raffigurante la Decapitazione di San Giorgio,
capolavoro del Rinascimento conservato nel Museo della Cattedrale di
Ferrara.
L'opera è stata trasferita presso il laboratorio incaricato di eseguire il
restauro conservativo – R.T. Restauro Tessile, celebre laboratorio
specializzato nel restauro conservativo di manufatti tessili storici,
attivo dal 1993 ad Albinea, in provincia di Reggio Emilia e riconosciuto a
livello nazionale e internazionale per gli interventi su opere tessili di
particolare pregio -, che prenderà avvio nelle prossime ore.
L'intervento consentirà di recuperare e mettere in sicurezza uno dei
manufatti tessili più preziosi del patrimonio storico-artistico ferrarese,
appartenente allo straordinario ciclo delle Storie dei Santi Patroni
realizzato tra il 1550 e il 1553 per la Cattedrale di Ferrara.
Il Progetto è finanziato con la quota Irpef dell'otto per mille allo Stato
e dunque sostenuto dal contributo concesso dalla Presidenza del Consiglio
dei Ministri nell'ambito della ripartizione della quota dell'otto per mille
a diretta gestione statale.
Un finanziamento ottenuto al termine di un articolato percorso di selezione
nazionale che ha riconosciuto l'alto valore storico, artistico e
identitario dell'opera e la qualità del progetto presentato dal Comune di
Ferrara in accordo con il Capitolo della Cattedrale, proprietario del bene.
L'opera tessile, eseguita dall'arazziere fiammingo Johannes Karcher sui
disegni preparatori di Camillo Filippi e Luca d'Olanda, raffigura
l'episodio conclusivo della vita di San Giorgio, patrono della città.
L'arazzo costituisce una delle testimonianze più alte dell'arte tessile
rinascimentale e documenta gli stretti rapporti culturali tra la corte
estense e le grandi manifatture fiamminghe del tempo, oltre a rappresentare
una delle più significative testimonianze superstiti della celebre
arazzeria estense.
Particolarmente complessa e delicata è stata la fase preliminare di
movimentazione del manufatto, che ha richiesto specifiche competenze
tecniche per garantire la massima sicurezza durante le operazioni di
smontaggio, imballaggio e trasporto. Si tratta di un evento eccezionale
nella storia recente del Museo della Cattedrale: l'ultima movimentazione
dell'arazzo risaliva infatti al 2000, in occasione della sua nuova
collocazione nell'attuale sede espositiva del museo.
Le operazioni sono state seguite e coordinate da Romeo Pio Cristofori,
Conservatore del Museo della Cattedrale e Direttore tecnico del restauro,
che accompagnerà l'intero percorso conservativo fino al rientro dell'opera
in museo.
«Con la conclusione delle delicate operazioni di movimentazione dell'arazzo
e il suo trasferimento presso il laboratorio incaricato, prende
concretamente avvio un intervento di grande importanza per la tutela del
patrimonio culturale della nostra città – dichiara l'assessore alla Cultura
Marco Gulinelli –. Parliamo di un'opera straordinaria, simbolo della storia
religiosa e artistica di Ferrara che, grazie a un finanziamento ottenuto
dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, potrà essere restaurata e
restituita alla piena fruizione del pubblico nelle migliori condizioni
conservative. È un risultato di grande valore, reso possibile grazie
all'impegno e alla professionalità di quanti hanno lavorato alla
candidatura e alla costruzione del progetto: dal personale
tecnico-scientifico del Museo della Cattedrale ai funzionari del Comune che
hanno seguito ogni fase dell'iter. Un lavoro di squadra, coordinata dalla
Dirigente del Servizio Cultura, Turismo e Rapporti UNESCO Ethel Guidi, che
premia gli sforzi compiuti negli anni per la tutela del patrimonio
culturale cittadino e conferma il riconoscimento nazionale dell'importanza
delle collezioni custodite dai nostri Musei Civici».
Il restauro prevede una serie di interventi finalizzati alla conservazione
e alla valorizzazione dell'opera. Dopo le necessarie attività di
documentazione e analisi preliminare, si procederà con la pulitura delle
superfici, il consolidamento delle parti più fragili, la revisione dei
precedenti interventi e la sostituzione degli elementi non più idonei alla
corretta conservazione del manufatto.
L'intervento rappresenta una tappa significativa nel percorso di tutela e
valorizzazione del patrimonio del Museo della Cattedrale e si inserisce nel
programma di attività avviato in vista delle celebrazioni per il centenario
dell'istituzione museale, che ricorrerà nel 2029. Al termine dei lavori,
l'arazzo tornerà a essere esposto al pubblico, consentendo a cittadini e
visitatori di riscoprire uno dei capolavori più importanti della storia
artistica e culturale di Ferrara.
*QUI FOTO DELL'OPERA*
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*Comune