(AGENPARL) - Roma, 23 Giugno 2026 - del servizio idrico**
L'obiettivo è rafforzare il quadro conoscitivo regionale sulla presenza di
queste sostanze nelle principali matrici ambientali
/Scritto da Redazione, martedì 23 giugno 2026 alle 15:00/
La Regione Toscana compie un nuovo passo avanti nell'attività di
conoscenza e monitoraggio dei 'Pfas', le sostanze perfluoroalchiliche e
polifluoroalchiliche sempre più al centro dell'attenzione internazionale
per il loro impatto sull'ambiente.
dei dati relativi alla presenza di Pfas nelle matrici ambientali,
coinvolgendo da un lato le installazioni soggette ad Autorizzazione
integrata ambientale ('Aia') e dall'altro gli impianti di depurazione del
Servizio idrico integrato.
L'obiettivo è rafforzare il quadro conoscitivo regionale attraverso
l'acquisizione di dati omogenei e scientificamente validati sull'intero
territorio toscano, approfondendo la presenza di queste sostanze nelle
principali matrici ambientali, nelle emissioni e negli scarichi. Le
informazioni raccolte costituiranno una base fondamentale per orientare le
future valutazioni e le attività istituzionali della Regione.
online rivolto alle imprese titolari di installazioni autorizzate in Aia.
L'iniziativa, realizzata con il supporto tecnico di Arpat e la
collaborazione del sistema Confindustria territoriale, consentirà di
condividere modalità operative, schede informative e dati tecnici
eventualmente già disponibili.
Il secondo tavolo, dedicato agli impianti di depurazione del Servizio
Idrico Integrato, si svolgerà invece il 1° luglio e vedrà il
coinvolgimento dei gestori del servizio in collaborazione con Arpat e
Cispel Toscana. Anche in questo caso saranno condivisi strumenti operativi,
criteri di raccolta dei dati e modalità di coordinamento delle attività
sul territorio regionale.
"Questo – sottolinea l'assessore regionale all'ambiente David Barontini –
è solo il primo atto concreto nell'ambito della maxi-indagine conoscitiva
sulla presenza degli 'inquinanti eterni' Pfas in scarichi idrici,
emissioni in atmosfera e rifiuti, con un focus mirato sui comparti
produttivi più rilevanti del territorio, dopo la delibera approvata ad
aprile. Vogliamo costruire un quadro conoscitivo sempre più solido e
trasparente, fondato su dati scientifici e sulla collaborazione tra
istituzioni, sistema produttivo e gestori dei servizi pubblici".
"Conoscere – aggiunge Barontini – è il primo passo per prevenire,
programmare e intervenire in modo efficace nella tutela dell'ambiente e
della salute dei cittadini. Per questo desidero ringraziare la Direzione
tutela dell'ambiente ed energia della Regione Toscana, guidata da Andrea
Rafanelli, che ha predisposto e coordinato questo importante percorso di
monitoraggio, insieme ad Arpat, ai gestori e a tutti i soggetti che
contribuiranno alla raccolta e alla condivisione dei dati".
Le due iniziative rappresentano dunque l'avvio operativo di un percorso
regionale che punta a rafforzare il monitoraggio ambientale e ad accrescere
il patrimonio di conoscenze a disposizione delle istituzioni, in un ambito
che sta assumendo un'importanza crescente a livello europeo e nazionale.
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