(AGENPARL) - Roma, 22 Giugno 2026 - "L'Amministrazione comunale fermi immediatamente quello che rischia di
trasformarsi nell'ennesimo spreco di denaro pubblico ai danni della città.
Le modifiche apportate al progetto "Costa Sud – Lotto 2" con la
determinazione dirigenziale del 29 maggio scorso hanno completamente
stravolto l'impostazione originaria dell'intervento, svuotandolo del suo
reale significato in termini di mobilità sostenibile.
La dimostrazione più evidente di questo fallimento è sotto gli occhi di
realizzazione di piste ciclabili monodirezionali su entrambe le
carreggiate.
Un'infrastruttura che nasce priva di una reale logica di rete e senza alcun
collegamento funzionale con le piste ciclabili esistenti, configurandosi
come una soluzione estemporanea e di ripiego, adottata esclusivamente nel
tentativo di salvare quasi 8 milioni di euro di finanziamenti PNRR,
nonostante l'ormai imminente scadenza del 30 giugno. Un'opera che, così
come progettata, rischia non solo di non apportare alcun concreto beneficio
alla mobilità sostenibile della città, ma anche di aggravare sensibilmente
la circolazione veicolare su uno dei principali assi di collegamento
urbano.
La riduzione della carreggiata determinerà inevitabilmente una congestione
pressoché costante del traffico, con pesanti ripercussioni sulla fluidità
della circolazione, sui tempi di percorrenza e, soprattutto, sulla
sicurezza stradale.
È bene ricordare che il progetto esecutivo originario, completato,
verificato, validato e approvato tra aprile e novembre del 2025, era
concepito secondo una visione organica della mobilità cittadina. Esso
prevedeva il collegamento delle nuove piste ciclabili non solo con quelle
già esistenti, ma anche con importanti e strategici siti attrattori della
città, quali i poli universitari, la Stazione Centrale, la Costa Sud e il
Lungofiume Oreto.
Un sistema integrato e funzionale, dotato di una chiara coerenza
progettuale, che avrebbe garantito una reale utilità agli utenti della
bicicletta e contribuito concretamente allo sviluppo di una mobilità
sostenibile ed efficiente.
Invece, a seguito delle proteste e delle continue marce indietro
dell'Amministrazione, si è assistito prima allo smontaggio e poi alla
modifica di tratti già previsti nel progetto originario, creando un
pericoloso precedente che oggi trova piena conferma nelle varianti
approvate in extremis.
Ancora più grave è che tali modifiche siano state introdotte a pochi giorni
dalla scadenza del finanziamento, senza alcun serio percorso di
informazione e confronto con cittadini, residenti, attività commerciali e
Consigli di Circoscrizione. Persino la Consulta della Bicicletta ha
espresso forti perplessità sulle scelte adottate, evidenziando come le
modifiche stiano snaturando il concetto stesso di rete ciclabile previsto
dal PUMS e dal Piano della Mobilità Dolce del Comune.
realizzando piste ciclabili che iniziano e terminano senza collegarsi a
nulla, prive di continuità e di una reale funzione trasportistica. In
diversi tratti il percorso alterna sede stradale e marciapiede, mentre in
altri punti non esistono nemmeno le condizioni fisiche per garantire la
necessaria continuità del tracciato.
Si tratta inoltre di un'arteria strategica per la viabilità cittadina,
caratterizzata da elevati volumi di traffico e da una costante presenza di
mezzi pesanti legata alle numerose attività produttive presenti nella zona.
Proprio per questa ragione la scelta di realizzare corsie ciclabili prive
di separazione fisica e affiancate agli stalli di sosta desta fortissime
preoccupazioni sotto il profilo della sicurezza stradale.
Il Sindaco Lagalla e la sua Amministrazione abbiano il coraggio di
ammettere il fallimento delle proprie politiche sulla mobilità sostenibile.
In oltre quattro anni non sono stati capaci di trovare un equilibrio tra le
esigenze dei ciclisti, quelle dei residenti, delle attività economiche e
della viabilità urbana. Se tale equilibrio fosse stato ricercato sin
dall'inizio, oggi Palermo potrebbe disporre di infrastrutture ciclabili
sicure, funzionali e realmente connesse.
La verità è che questa Amministrazione non ha mai creduto fino in fondo
nella mobilità sostenibile. Lo dimostra il fatto che i lavori sono stati
consegnati soltanto nel dicembre del 2025, a meno di sei mesi dalla
scadenza fissata dal PNRR. Una tempistica che oggi sta producendo
interventi frettolosi, modifiche dell'ultimo minuto e soluzioni di ripiego
che rischiano di lasciare alla città opere costose ma prive di una reale
utilità.
Per queste ragioni chiedo al Sindaco Lagalla di fermare immediatamente
urgenza al Consiglio comunale sulle ragioni che hanno portato allo
stravolgimento del progetto originario.
Palermo merita infrastrutture utili, sicure e pianificate con serietà, non
opere realizzate esclusivamente per tentare di salvare finanziamenti ormai
compromessi."
![[Comune Palermo] Piste ciclabili. Dichiarazione di Massimiliano Giaconia](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/04/Comune-di-Palermo-@ComunePalermo-.png)