(AGENPARL) - Roma, 22 Giugno 2026 - COMUNITA' CHE CONTINUA A GENERARE SVILUPPO, LAVORO E FUTURO"*
Catania, 22 giugno 2026 – Quando la storia incontra l'economia, diventa la
misura della capacità di un territorio di generare valore nel tempo. È in
questo intreccio profondo tra memoria e sviluppo che si riconosce
l'identità imprenditoriale di Catania: una comunità solida, costruita
grazie al contributo di storiche famiglie d'impresa e di grandi gruppi
industriali che hanno individuato nel territorio etneo un luogo ideale in
cui investire, produrre e innovare.
Per celebrare questo percorso, Confindustria Catania ha festeggiato il
centenario convocando la 100ª Assemblea pubblica, intitolata "Made in
Confindustria Catania – L'identità del territorio". L'appuntamento,
organizzato al Conservatorio "Vincenzo Bellini", ha ripercorso un secolo di
storia industriale con esponenti delle istituzioni europee, nazionali e
regionali, insieme alle più importanti realtà imprenditoriali della città.
A fare gli onori di casa è stato *Carmelo Galati*, presidente del
Conservatorio. I lavori sono stati moderati da *Roberto Chinzari*,
giornalista del Tg1 Rai.
I lavori si sono aperti con l'intervento della presidente di Confindustria
Catania, *Cristina Busi Ferruzz*i: "Cento anni non sono un numero, sono il
lavoro, le intuizioni e le decisioni di chi è venuto prima di noi e ha
costruito qualcosa che ha resistito nel tempo. La nostra è la storia di una
comunità che ha saputo attraversare momenti difficili, rinnovarsi e andare
avanti, mantenendo sempre forte il legame con il territorio". La presidente
ha anche condiviso una nota personale: "Ho investito in Sicilia negli anni
Sessanta, quando scegliere il Sud voleva dire fare una scommessa seria. Era
una scelta che richiedeva fiducia e quella fiducia, qui, ha trovato
risposta. Questa terra ci ha accolti. Oggi dobbiamo ritrovare l'orgoglio di
appartenere a questa terra. Senza retorica, con lucidità. Catania è proprio
questo: una comunità di imprese che continua a costruire sviluppo, lavoro e
futuro".
Da Bruxelles è arrivato il videomessaggio del vicepresidente esecutivo
della Commissione europea per la Coesione e le Riforme, *Raffaele Fitto*:
"Cento anni di storia significano un secolo di impegno, di capacità
imprenditoriale, di lavoro e di contributo concreto alla crescita economica
e sociale. Il 'Made in Confindustria Catania' richiama una dimensione che
considero fondamentale: il legame tra sviluppo economico, identità e
territorio".
Fitto ha sottolineato l'importanza della strategia comunitaria per il
rilancio delle aree insulari: "Catania e la Sicilia rappresentano un
esempio importante di come tradizione, innovazione e capacità
imprenditoriale possano convivere. Per questo attribuisco particolare
importanza alla prima strategia europea per le isole, che è stata da poco
approvata su mia iniziativa. La nostra ambizione è trasformare l'insularità
da vincolo strutturale a vantaggio competitivo. Stiamo inoltre lavorando a
una nuova strategia sul 'diritto di restare', affinché i giovani possano
scegliere di costruire il proprio futuro nelle comunità in cui sono nati e
cresciuti".
È intervenuto poi il sindaco di Catania, *Enrico Trantino*: "Sono 100 anni
che coincidono con un momento di grande vigore dell'industria catanese,
soprattutto di un'ampiezza di prospettive che forse non erano immaginabili
fino a una decina di anni fa", ha detto il primo cittadino.
La mattinata è entrata nel vivo con la presentazione del libro celebrativo
realizzato dall'Associazione "La forza delle imprese: un secolo di
Confindustria Catania". A illustrarne i contenuti è stato *Antonio Calabrò*,
presidente della Fondazione Assolombarda e Museimpresa.
A seguire, il panel dedicato ai "Marchi storici" ha dato voce alle radici
profonde dell'imprenditoria etnea attraverso le testimonianze di realtà
iconiche come Caffè Torrisi, rappresentata da *Giuseppe Basile*; Navimec,
con il past president di Confindustria Catania *Antonello Biriaco*; Acque
di Casalotto, rappresentata da *Domenico Bonaccorsi*. E ancora, Sibat
Tomarchio, raccontata dalla stessa presidente *Maria Cristina Busi Ferruzzi*,
e Dolfin, con *Santi Finocchiaro*.
Il focus si è poi spostato su "Infrastrutture tra passato e presente", con
i contributi di *Daniela Aprea*, direttrice Infrastructure BIM Management &
Project Control di Fs Engineering, *Pierluigi Incastrone*, dirigente
dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale e *Nico
Torrisi*, ad di Sac.
Prima di dare spazio alle realtà più tecnologiche del territorio, è
intervenuto il rettore dell'Università degli Studi di Catania, *Enrico Foti*.
"Investire in Sicilia vuol dire investire sul futuro della Regione", ha
dichiarato, augurando poi a Confindustria "un ulteriore compleanno insieme
ai laureati e agli studenti dell'Università di Catania".
Il suo discorso ha anticipato l'ultimo panel, "Catania che innova e
brevetta: le radici del nostro futuro". Protagonisti del dibattito sono
ceo e founder di Netith, *Anna Leonardi* per STMicroelectronics, *Miriam
Pace* per Plastica Alfa.




