(AGENPARL) - Roma, 21 Giugno 2026 - pianga se stessa
«L'orgoglio nazionale andava difeso fin dall'inizio, quando gli interessi
dell'Italia venivano compromessi dalla subalternità del governo nei
confronti di Trump. Trump è sempre stato un cafone, ma Meloni, fin
dall'inizio del suo mandato presidenziale, lo ha sempre difeso e ha
assecondato le sue richieste.
Dal no alle tasse sulle big tech, a partire dalla web tax, al sì alle spese
per armamenti, fino alla vergogna del Board of Peace ovvero la speculazione
immobiliare di Kushner, genero di Trump, alla proposta di Meloni di
candidare Trump al premio Nobel per la pace; fino alla definizione come
"legale" del rapimento di Maduro e al "non condivido, né condanno" sulla
guerra in Iran. Ora Meloni fa la vittima, ma chi è causa del suo male
pianga sè stessa».
