(AGENPARL) - Roma, 19 Giugno 2026 - Dal 21 giugno al 19 luglio il festival ideato e diretto dalla pianista Antonia Valente
Il pianista Benedetto Lupo, il violoncellista Giovanni Sollima, la violista Anna Serova, Tosca, il Quartetto Indaco, il soprano Betty Garcés . Sono solo alcuni dei protagonisti della XXII edizione del Ritratti Festival , in programma a Monopoli dal 21 giugno al 19 luglio . Ma il cuore della manifestazione continua a essere molto più grande di quello che si vede. Dietro i grandi nomi e dietro uno dei festival musicali più longevi della Puglia c'è soprattutto una storia di visione, passione e ostinazione culturale che dura da ventidue anni.
È una storia che porta il nome di Antonia Valente , pianista, docente alla prestigiosa Scuola Superiore di Musica Reina Sofía di Madrid e direttrice artistica del festival fin dalla sua nascita . Era poco più che maggiorenne quando immaginò e diede vita a Ritratti. Oggi vive e lavora in Spagna, in una delle istituzioni musicali più autorevoli al mondo, ma continua a mantenere saldo il legame con la sua terra, trasformando ogni estate Monopoli in un laboratorio internazionale di musica, crocevia di incontri tra artisti, idee, generazioni e pubblico.
Nato come un progetto culturale ambizioso è diventato negli anni una delle esperienze più riconoscibili del panorama musicale italiano . Un festival che non ha mai smesso di interrogarsi sul proprio ruolo e che continua a crescere restando fedele alla sua missione originaria: allargare i confini della musica cosiddetta colta, avvicinare nuovi pubblici, costruire relazioni attraverso l'arte e offrire opportunità concrete ai giovani musicisti.
È proprio questa la cifra distintiva di Ritratti. Accanto ai grandi interpreti della scena internazionale, il festival continua infatti a investire sui talenti emergenti , gli astri nascenti del futuro, offrendo a studenti o giovani professionisti non solo borse di studio (quest'anno due, il Premio Maria Giannulo ed il Premio Talentitalia ) ed occasioni di confronto con il pubblico, ma anche la possibilità di lavorare al fianco di artisti affermati, condividendo esperienze, competenze e percorsi di crescita.
Ogni anno il festival sceglie un tema capace di guidare la programmazione e di aprire nuove prospettive di lettura della realtà. Per il 2026 il titolo è "Play Love – Tutto l'amore che si può suonare" , una formula che racchiude perfettamente l'anima della manifestazione. In inglese il verbo play significa contemporaneamente suonare e giocare: due azioni che a Ritratti si intrecciano da sempre con una terza parola, amore. Non un sentimento raccontato in modo convenzionale, ma una forza capace di alterare il tempo, rompere gli equilibri e crearne di nuovi. In un'epoca che accelera le distanze e consuma rapidamente le relazioni, il festival sceglie di rallentare e restituire centralità all'ascolto, alla prossimità e alla condivisione.
Per un mese, i colori del paesaggio monopolitano tra mare e uliveti e le bianche pareti secolari mute del borgo antico si trasformeranno in un grande palcoscenico diffuso: dal Sagrato della Basilica Cattedrale, al Chiostro seicentesco di Palazzo San Martino, alla suggestiva Lama Sottile affacciata sul mare nell'area naturale del Camping Santo Stefano e numerosi altri luoghi simbolici, noti e meno noti della città.
Ad inaugurare il programma musicale sarà, come da tradizione, un grande concerto sinfonico gratuito per la città, il 21 giugno, in occasione della Festa della Musica , realizzato in collaborazione con il Conservatorio "Nino Rota" di Monopoli all'interno della rassegna Notti sul Sagrato ideata da Rosanna Perricci, assessore alla Cultura del Comune di Monopoli. Sul sagrato della Basilica Cattedrale , l'Orchestra del Conservatorio diretta da Giuseppe Mengoli , vincitore del concorso G. Mahler, giovane pugliese protagonista di importanti debutti sui podi delle più importanti orchestre italiane ed europee, ex allievo del Conservatorio cittadino e il leggendario pianista Benedetto Lupo , tra i musicisti italiani più noti della scena internazionale. In programma il Concerto KV488 di W.A.Mozart e la Seconda Sinfonia di L.van Beethoven.
Ma Ritratti è molto più dei suoi concerti.
È un progetto culturale che vive durante tutto l'anno e che considera la musica uno strumento di inclusione sociale, partecipazione e welfare territoriale. Lo testimoniano iniziative come Il Camioncino – Musica in cammino , il celebre music delivery che porta concerti dal vivo nei vicoli, nelle periferie, nelle strutture assistenziali e nei luoghi della fragilità, abbattendo le distanze tra il palcoscenico e la vita quotidiana delle persone.
Accanto ai concerti trovano spazio le attività dedicate ai più piccoli con il Kids Lab (10 – 12 luglio) in cui in bambini conquistano la scena con colori, movimento e musica dando vita a un'opera collettiva; gli incontri interdisciplinari con gli autori di Ritratti Talk (19 e 22 giugno, 8 e 17 luglio) , le colazioni musicali di Breakfast with Bach (23 giugno, 5 e 14 luglio) , la caccia al tesoro per scoprire i concerti sui tetti del centro storico con Ritratti sui tetti – Find Me , e gli appuntamenti che prolungheranno il percorso del festival anche oltre la stagione estiva con l'attesa Alba di Note (1 settembre) ed altri appuntamenti autunnali.
