(AGENPARL) - Roma, 19 Giugno 2026 -
Il 19 giugno 2026, nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, si è svolto il convegno “La nuova PAC 2028‑2034 è davvero europea?”, un appuntamento promosso da Italia Ortofrutta – Unione Nazionale per affrontare uno dei temi più delicati del prossimo ciclo di programmazione agricola: il rischio che la futura PAC perda la sua natura realmente comune e scivoli verso una progressiva rinazionalizzazione delle politiche, con conseguenze potenzialmente pesanti per il settore ortofrutticolo organizzato.
L’incontro si è apre alle 10.30 con l’intervento dell’On. Marco Cerreto, capogruppo FdI in Commissione Agricoltura, seguito dai saluti istituzionali del Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, e dall’introduzione del Presidente di Italia Ortofrutta, Andrea Badursi. La relazione di apertura è stata affidata al Direttore Vincenzo Falconi, che ha delineato il quadro generale delle criticità che il comparto ortofrutticolo teme di fronte alla proposta di riforma della PAC 2028‑2034. Nel documento ufficiale si legge infatti che il convegno nasce per analizzare “sfide e criticità per il sistema ortofrutticolo organizzato” e per interrogarsi sulla reale natura europea della futura politica agricola.
Il cuore della mattinata riguarda il focus internazionale, introdotto alle ore 11.00, dedicato al tema “Non facciamoci concorrenza: il punto di vista del settore ortofrutticolo europeo”. Sono intervenuti rappresentanti di primo piano delle principali organizzazioni europee: Ignacio Antequera di FEPEX (Spagna), Luc Vanoirbeek del VBT (Belgio), Fernando Miranda Sotillos dell’Ambasciata di Spagna, David Gouveia dell’Ambasciata del Portogallo e Philippe Merillon dell’Ambasciata di Francia. Le loro testimonianze hanno evidenziato un rischio condiviso: se la PAC dovesse frammentarsi in regole nazionali troppo diverse, il mercato unico subirebbe squilibri e forme di dumping interno difficili da gestire.
Alle 11.40 sarà la volta della voce del comparto agricolo italiano, con gli interventi dei vertici delle tre principali organizzazioni professionali: Ettore Prandini per Coldiretti, Paolo Mele per Confagricoltura e Gianmichele Passarini per CIA. Dal documento emerge chiaramente la loro preoccupazione per un sistema che, pur basandosi su un unico fondo europeo, rischia di generare “tante PAC e altrettante incognite”, come riportato nel programma ufficiale. Le organizzazioni hanno ribadito la necessità di mantenere un impianto realmente comune, capace di garantire parità di condizioni e competitività.
A mezzogiorno è previsto il panel dedicato al Parlamento europeo, con la partecipazione dell’On. Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, e degli eurodeputati Salvatore De Meo, Herbert Dorfmann, Dario Nardella e Carlo Fidanza, tutti membri della Commissione Agricoltura. Il confronto si è concentrato sulle possibili modifiche alla nuova OCM Ortofrutta, un capitolo decisivo per il futuro delle Organizzazioni di Produttori e delle loro strategie di mercato. Gli europarlamentari hanno illustrato le posizioni dei rispettivi gruppi politici e le linee di negoziato che l’Italia intende sostenere a Bruxelles.
La concllusione dei lavori è prevista per le ore 12.45 con l’intervento del Sottosegretario MASAF Patrizio Giacomo La Pietra.