(AGENPARL) - Roma, 19 Giugno 2026 - "Invece di recepire e adeguare le sanzioni a quanto prevede la direttiva europea sulla tutela penale dell'ambiente, la destra finge di aumentare le sanzioni contro il bracconaggio, per riempirsi la bocca di quanto sono bravi e ci tengano alla biodiversità e all'ambiente, per gettare fumo negli occhi e ripulirsi l'immagine. Ma sono solo chiacchiere, anzi, bugie.
Prima un emendamento aumenta a 3.000€ la contravvenzione, quindi solamente multe, poi un ultimo emendamento le riduce a 2.000€, solo 450€ di differenza rispetto alla legge attuale e in alcuni casi addirittura vengono ridotte rispetto ad oggi. In più la beffa: la sospensione della licenza di caccia per soli 3 mesi passa da obbligatoria a facoltativa. È cosi che si contrasta il #bracconaggio?! Ma per favore.
Per non parlare di altre concessioni assurde che fa questo ddl: consente ai cacciatori di "recuperare" gli animali uccisi o feriti anche nei giorni di silenzio venatorio, i martedi e venerdi, giorni in cui la caccia è sempre vietata e se un cacciatore veniva beccato era automaticamente imputabile di una violazione. Cosi facendo chi potrà controllare che si stia effettivamente "solo" recuperando un animale?
Per non parlare dell'allentamento delle regole sui richiami vivi, per consentire una pratica crudele con ancora meno controlli. Tutte cose che favoriscono il bracconaggio. Non facciamoci prendere in giro". Così Eleonora Evi, intervistata da Radio Anch'io, replica al senatore Luca De Carlo di Fdi.