(AGENPARL) - Roma, 19 Giugno 2026 - *Piani sperimentali di recupero delle liste d'attesa, superati i 200 mila
recall, le prescrizioni calano del 5 %*
I dati della diciannovesima settimana di monitoraggio indicano che sono
213.281 le persone contattate nell'ambito dei piani predisposti dagli Enti
del servizio sanitario regionale, 195.213 per visite ed esami e 18.068 per
ricoveri ospedalieri. Complessivamente sono state anticipate 121.372
prestazioni. I rifiuti ammontano a 52.934, per la maggior parte relativi
alle prestazioni specialistiche: il 63% dei rifiuti (23.668) è dovuto alla
conferma dell'appuntamento esistente, il 22% (8.412) rifiuta per aver già
eseguito la prestazione, l'14% (5.118) dichiara che la prestazione non è
più necessaria.
In totale sono state anticipate ed erogate 105.751 prestazioni di
specialistica ambulatoriale. Per le prestazioni U-urgenti recuperate ed
effettuate, in totale 3.287, si è ottenuto un anticipo medio di 144 giorni;
per le prestazioni B-Brevi (53.610) l'anticipo in media è stato di 133
giorni; per le prestazioni D-differibili (27.330) di 90 giorni; per le
prestazioni P-programmabili (15.904) di 88 giorni. Tra le prestazioni in
cui l'anticipo dei giorni è stato maggiore ci sono la neuropsichiatria
infantile e l'oculistica. Per quanto riguarda il numero di prestazioni
anticipate invece la prima visita cardiologica è in cima con quasi 6mila
visite anticipate. Sono state oggetto di recupero anche 5.620 prestazioni
senza codici di priorità ma effettuate per la stadiazione e il follow up di
malattie neoplastiche e per il completamento di percorsi
diagnostico-terapeutici di patologie croniche.
Va avanti anche l'anticipo delle prestazioni prescritte nel 2026, che ormai
rappresentano circa il 52% degli esami e delle visite erogate (54.610):
l'attività riguarda prioritariamente i codici di priorità U e B (che
ammontano al 58% del totale delle prestazioni erogate) ma anche i codici di
priorità D e P. Una prestazione su 5 tra quelle del 2026 anticipate
riguarda la diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, TC e RMN), il
38% è relativo a prime visite specialistiche.
I controlli sull'appropriatezza prescrittiva rilevano che per il 34% delle
prescrizioni con codice di Urgenza oggetto di recupero non vi sono
indicazioni cliniche previste dalle Linee Guida nazionali e che per le
prestazioni urgenti prescritte oggetto di recupero, il 25% ha una data di
registrazione al CUP superiore a 4 giorni; le Brevi per cui è stata
richiesto l'appuntamento dopo 11 giorni ammontano al 20%
Dal monitoraggio regionale si registra nel periodo gennaio-14 giugno una
flessione del 5% del volume complessivo delle prescrizioni, con una quota
di prescrizioni con codice U senza indicazioni cliniche secondo le linee
guida di appropriatezza pari al 26%, più bassa a Lecce (19%), più alta a
Bari (28%).