(AGENPARL) - Roma, 19 Giugno 2026 - difendere qualità, trasparenza e reddito dei produttori"*
"Le mobilitazioni che stanno coinvolgendo il mondo olivicolo e oleario
pugliese, dalla manifestazione promossa da CIA Agricoltori Italiani alla
Fiera del Levante fino a quella organizzata da Coldiretti e Unaprol in
filiera, dei produttori, dei frantoiani e delle imprese del comparto,
testimoniano la forte attenzione del settore verso temi strategici per il
suo futuro. A tutti loro va il ringraziamento della Regione Puglia per aver
contribuito a riportare al centro del dibattito pubblico la tutela
dell'olio extravergine di oliva italiano, il contrasto alle contraffazioni
e alle pratiche sleali, la trasparenza del mercato e la valorizzazione
delle produzioni di qualità".
Lo dichiara l'assessore regionale all'Agricoltura e sviluppo rurale, *Francesco
Paolicelli*, a margine delle manifestazioni odierne nel capoluogo pugliese.
"Regione e filiera condividono gli stessi obiettivi – prosegue Paolicelli
-. Dobbiamo difendere il valore delle produzioni di qualità, tutelare il
reddito degli olivicoltori e contrastare ogni fenomeno che alteri il
mercato o favorisca forme di concorrenza sleale. Per questo la Puglia deve
essere capofila di una mobilitazione nazionale che coinvolga istituzioni,
organizzazioni agricole e Governo affinché il tema dell'olio extravergine
italiano torni stabilmente al centro dell'agenda politica nazionale ed
europea".
"Fin dall'inizio del mandato abbiamo scelto di affrontare queste criticità
insieme al comparto. Il 12 maggio abbiamo convocato il Tavolo regionale
dell'olio, riunendo tutte le rappresentanze della filiera per analizzare
l'andamento del mercato e individuare proposte condivise. Da quel confronto
è scaturita un'azione istituzionale concreta che, insieme alla Regione
Calabria, ci ha portato a sollecitare la Commissione Politiche Agricole e
la Conferenza delle Regioni affinché fossero attivati strumenti
straordinari di sostegno e aperto un confronto urgente con il Governo
nazionale".
"Grazie a questo lavoro, le preoccupazioni espresse dal settore sono state
recepite dalla Commissione Politiche Agricole, che ha riconosciuto la
necessità di interventi specifici a tutela della filiera, fino alla