(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2026 - L'EVENTUALE APPELLO DELLA PROCURA DI BRESCIA, SU UNA VICENDA COSÌ DELICATA
È GIUSTO FARE PIENA LUCE»
Bruxelles – «L'eventuale decisione della Procura di Brescia di presentare
appello contro la sentenza che ha condannato a cinque anni di reclusione il
giovane coinvolto nella vicenda della bambina di 10 anni rimasta incinta
mentre era ospite di un centro di accoglienza a Collio dimostrerebbe la
volontà di approfondire ulteriormente tutti gli aspetti di un caso che ha
profondamente colpito la comunità bresciana e l'intero Paese».
Lo dichiara l'eurodeputata di Fratelli d'Italia-ECR Lara Magoni.
«Pur nel pieno rispetto delle decisioni assunte dal Tribunale e del lavoro
svolto dalla magistratura, ritengo positivo che la Procura abbia scelto di
utilizzare gli strumenti previsti dall'ordinamento per chiedere una nuova
parla di minori e di fatti di una gravità così eccezionale, è giusto che
ogni aspetto venga approfondito fino in fondo».
«La tutela dei bambini deve rappresentare una priorità assoluta per tutte
le istituzioni. Per questo è importante che il percorso giudiziario possa
proseguire, consentendo di chiarire ogni eventuale zona d'ombra e di
rafforzare la fiducia dei cittadini nella capacità dello Stato di garantire
giustizia e protezione ai più fragili».
«L'auspicio è che i successivi gradi di giudizio contribuiscano ad
accertare in modo definitivo ogni responsabilità e a restituire un quadro
il più possibile completo di quanto accaduto. Su vicende che coinvolgono
una bambina di appena dieci anni non possono esserci superficialità né
scorciatoie: la ricerca della verità deve restare l'obiettivo principale»
conclude Magoni.