(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2026 - LAVORI PREPARATORI DEI PROGETTI DI LEGGE
Atto Camera: 2819
BARABOTTI ed altri: “Istituzione dell’Ufficio per la gestione della fauna selvatica e del territorio presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste” (2819)
Titolo: Istituzione dell’Ufficio per la gestione della fauna selvatica e del territorio presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste
Presentazione: 25 febbraio 2026
Assegnazione: XIII Commissione Agricoltura – sede referente (6 maggio 2026)
Pareri richiesti:
I (Affari costituzionali), V (Bilancio), VIII (Ambiente), Commissione parlamentare per le questioni regionali Iniziativa: Deputati Barabotti, Molinari, Bruzzone, Bof, Cecchetti
La proposta di legge C. 2819, presentata il 25 febbraio 2026 dai deputati Barabotti, Molinari, Bruzzone, Bof e Cecchetti, introduce un intervento mirato a riorganizzare la governance nazionale in materia di fauna selvatica. Il testo nasce dall’esigenza, evidenziata nella relazione introduttiva, di affrontare in modo più efficace le criticità legate alla proliferazione di specie opportuniste – in particolare i cinghiali – che negli ultimi anni hanno generato danni ingenti all’agricoltura, incidenti stradali e rischi sanitari. La gestione della fauna, si legge nel documento, richiede “interventi attivi sulle risorse faunistiche autoctone e alloctone”, basati su conoscenze aggiornate e su un coordinamento stabile tra Stato e Regioni.
Secondo i proponenti, l’attuale assetto istituzionale non è più adeguato: l’ISPRA, cui sono state trasferite le competenze dopo la soppressione dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica, “non è in grado di garantire tali attività”, soprattutto per quanto riguarda monitoraggio, programmazione e supporto tecnico-scientifico. Da qui la scelta di istituire, presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, un nuovo Ufficio per la gestione della fauna selvatica e del territorio, collocato all’interno del Dipartimento PAC e sviluppo rurale.
L’Ufficio avrebbe funzioni di indirizzo, coordinamento, monitoraggio e supporto tecnico-scientifico, operando in raccordo con Regioni, Province autonome, Ministero dell’Ambiente e altri enti competenti. L’obiettivo è costruire un modello amministrativo più moderno e integrato, capace di coniugare tutela della biodiversità, equilibrio degli ecosistemi rurali e salvaguardia delle produzioni agricole. La denominazione stessa dell’Ufficio, sottolinea la relazione, riflette “un approccio moderno e integrato alla materia”, orientato a superare frammentazioni e sovrapposizioni.
La proposta prevede inoltre che, entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge, il Governo modifichi il regolamento di organizzazione del MASAF (DPCM 16 ottobre 2023, n. 178) per adeguarlo alla nuova struttura. È prevista una clausola di invarianza finanziaria: l’attuazione dovrà avvenire “senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”, utilizzando risorse umane e strumentali già disponibili.
Attualmente, la proposta di legge è assegnata alla XIII Commissione Agricoltura in sede referente, con richieste di parere alle Commissioni Affari costituzionali, Bilancio, Ambiente e alla Commissione parlamentare per le questioni regionali. Il testo si inserisce nel più ampio dibattito parlamentare sulla gestione della fauna selvatica e sulle competenze tra Stato e Regioni, in un momento in cui il tema è al centro dell’attenzione pubblica e istituzionale.
Link ufficiale alla scheda del provvedimento C. 2819: https://www.camera.it/leg19/126?leg=19&idDocumento=2819 (camera.it in)