(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2026 - dalla Nato. Governo spinge sul riarmo mentre sanità e salari affondano. Per
la guerra invece i soldi li trovano sempre*
L'Italia partecipa già pienamente alla corsa al riarmo, e Crosetto lo
conferma con l'ennesimo ultimatum: o si aumentano le spese militari, o si
esce dalla NATO. Ma mentre il governo spinge sull'economia di guerra, il
Paese ha ben altre priorità: sanità pubblica sottofinanziata, crisi
salariale, emergenza abitativa, scuola in difficoltà.
Lo dichiara Marco Grimaldi di Avs commentando le dichiarazioni del Ministro
Crosetto a margine della ministeriale Nato.
Meloni, intanto – prosegue il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi –
sembra occupata a dire di aver "fatto pace" con Trump, come se avesse mai
litigato davvero: più che politica estera, sembra un esercizio di fedeltà.
Eppure per le armi i soldi si trovano sempre: oltre 34 miliardi di spesa
militare e 42 miliardi di nuovi programmi d'armamento approvati dall'inizio
della legislatura.
Dite ai 6 milioni di italiani che hanno rinunciato alle cure che i soldi
non ci sono. Per la guerra, invece – conclude Grimaldi – il governo li
trova sempre.