(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2026 - "Il Governo ha progressivamente abbandonato il settore culturale, lasciando senza risposte operatori, lavoratrici e lavoratori, associazioni, festival e realtà che ogni giorno producono valore sociale oltre che culturale. Per questo la piattaforma elaborata dagli assessori regionali alla Cultura del centrosinistra rappresenta non soltanto una proposta programmatica, ma la dimostrazione che un'alternativa esiste già". Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Matteo Orfini, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del documento predisposto dagli assessori regionali alla Cultura delle Regioni guidate dal centrosinistra.
"Nel dibattito pubblico si sostiene spesso che il centrosinistra non avrebbe un progetto per il Paese. La verità è che dove governiamo la differenza si vede già oggi. Si vede nelle politiche culturali delle nostre Regioni, che hanno sostenuto istituzioni, festival, presìdi culturali e operatori spesso lasciati soli dal Governo nazionale. Molte realtà culturali colpite da tagli o ridimensionamenti del governo Meloni sono state salvate proprio dall'intervento delle amministrazioni regionali di centrosinistra. Questo dimostra che esiste una visione diversa, che considera la cultura non come un costo, ma come un investimento strategico per la crescita del Paese".
"La cultura non è la ciliegina sulla torta delle politiche pubbliche: è il lievito che consente alla società di crescere. È uno strumento fondamentale per affrontare questioni decisive come l'educazione, l'inclusione sociale, la rigenerazione urbana e la sicurezza delle comunità. Il settore ha bisogno di cura, programmazione e risorse certe. Dopo anni di annunci e interventi frammentari, è necessario tornare a considerare la cultura una priorità nazionale. La piattaforma presentata oggi indica una strada concreta ed è la prova che esiste già un modello alternativo fondato su investimenti, partecipazione e valorizzazione della cultura come motore di sviluppo, coesione e democrazia", conclude Orfini.
Roma, 18 giugno 2026