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Proroga espatrio, Billi (Lega): chiarimenti su validità CIE
Roma, 17 giu. – "In seguito alle numerose richieste ricevute da cittadini italiani residenti all'estero, ritengo opportuno fornire alcuni chiarimenti sulla validità delle carte d'identità cartacee dopo il 3 agosto 2026.
Nel comunicato relativo al Consiglio dei Ministri n. 178 del 16 giugno 2026, il Governo ha annunciato una misura che consentirà alle carte d'identità cartacee non ancora scadute di mantenere la propria validità oltre il 3 agosto 2026 per determinate finalità e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi.
Tale misura non modifica tuttavia il quadro normativo europeo relativo ai documenti validi per l'attraversamento delle frontiere tra gli Stati europei. Per questo motivo, allo stato attuale, la carta d'identità cartacea non può essere considerata valida per l'espatrio oltre il 3 agosto 2026.
A mio avviso appare, inoltre, molto difficile che possa essere introdotta unilateralmente dall'Italia una validità della carta d'identità cartacea per l'espatrio oltre tale data, poiché una simile decisione dovrebbe essere riconosciuta e accettata anche dagli altri Paesi europei che applicano le medesime regole sui documenti di viaggio.
Per i cittadini iscritti all'AIRE che rinnovano la carta d'identità presso il proprio Consolato di riferimento, la situazione non cambia rispetto a quanto già previsto oggi.
Diverso è, invece, il caso degli italiani residenti all'estero che approfittano di un soggiorno temporaneo in Italia per richiedere la Carta d'Identità Elettronica presso qualsiasi Comune italiano.
In questi casi può accadere che il cittadino sia entrato in Italia avendo con sé solo la propria carta d'identità cartacea ma, al momento della richiesta della nuova CIE, tale documento viene ritirato dal Comune secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Se il cittadino non dispone anche di un passaporto o di un altro documento valido per l'espatrio, può trovarsi nell'impossibilità di rientrare nel proprio Paese di residenza. Il problema riguarda i residenti nei Paesi dell'area Schengen, dove è normalmente possibile viaggiare utilizzando la sola carta d'identità.